Ogliastra: un tour alla scoperta della Sardegna più intima

 Un particolare tour alla scoperta della Sardegna più intima, ideato da chi questa terra la ama profondamente e ne porta i colori.

In questo post voglio parlare di un percorso in una zona della Sardegna che amo molto, l’Ogliastra.
Per fare ciò ho estrapolato la parte della mia tesina di maturità (di diversi anni or sono) in cui proponevo questa gita per la materia Discipline turistiche ed aziendali, a partire dal libro di Marcello Fois “Memoria del vuoto”.
Ecco la mia proposta.
 

Itinerario in Ogliastra, cosa vedere sulle orme di Stochino

L’Ogliastra si estende nella parte centro orientale della Sardegna, affacciandosi su uno dei mari più belli d’Italia.
Scelta come metà balneare dai turisti che preferiscono spiagge incontaminate e paesaggi rilassanti alla vita mondana della Costa Smeralda, questa perla sarda offre la possibilità di rigenerarsi ad alte quote (fino a 1545 metri) dopo una soleggiata giornata di mare.

 

La macchia mediterranea caratterizza l’intero territorio, non mancano, infatti, lecci, corbezzoli, piante di ginepro e di mirto e ovviamente olivastri da cui la provincia prende il nome. Qui si trova la Sardegna più aspra e selvaggia dove la memoria è incisa sulle pietre, dove ogni nome richiama una storia non scritta ma vissuta dall’uomo e dalla natura che qui vivono da sempre a stretto contatto.

In questi scenari, in cui il tempo sembra aver arrestato il suo corso, visse nei primi anni del XX secolo la “tigre d’Ogliastra“, il bandito per cui Benito Mussolini mise la taglia più alta mai stabilita: Samuele Stochino.
 

Questi luoghi, fuori dagli itinerari del turismo di massa, mostrano il tipico entroterra sardo, dove le tradizioni, sa limba (la lingua sarda) e gli ovili dei pastori sembrano non essere stati “toccati” dalla modernità.

Segnaletica dei Tacchi d'Ogliastra - Ogliastra cosa vedere
 
Il tour parte da Arzana, paese natale di Stochino, adagiato ai piedi del Monte Idolo.
Il suo territorio presenta le cosidddette “Ruinas“, le rovine di un villaggio in pietra del 1000 a.C., abitato dai nuragici, gli antenati dei sardi. L'”itinerario di Stochino” prosegue per Ussassai e il suo territorio caratterizzato dai “Taccus“. Il più originale è il complesso calcareo di “Su Casteddu ‘e Jeni”, con le sue guglie e spuntoni, alcuni dalle forme bizzarre come quella che ricorda il profilo dal naso aquilino del celebre poeta toscano Dante Alighieri.
 

Altro esempio di costruzione nuragica è il Nuraghe Serbissi, nel comune di Osini, risalente al 1500-1100 a.C., al quale si accede attraverso un lungo sentiero dove il Bandito transitava liberamente durante la sua latitanza. 

Nuraghe Serbissi - Ogliastra Cosa vedere

Spostandoci verso la costa si incontra il paese di Gairo, dominato da uno dei luoghi di rifugio accertati di Samuele Stochino: il tacco di “Perda Liana“, raggiungibile anche con il caratteristico Trenino Verde. Questo affascinante treno si sposta su un’antica strada ferrata realizzata a fine ‘800 per collegare le zone dell’interno montuoso con il mare, attualmente è attivo il solo tratto Arbatax-Gairo.

Viaggio con il Trenino Verde - Ogliastra cosa vedere

 
A nord di Gairo troviamo l’abitato di Lanusei, capoluogo con Tortolì della provincia d’Ogliastra e affiancato dal Bosco di Selene: c’è chi insinua che tra questa fitta vegetazione, la tigre ogliastrina avesse un altro dei suoi rifugi.
Il Bosco di Selene è una bellissima lecceta ricca di sentieri facili da percorrere a piedi o in bici, nella quale si trova un nuraghe circondato da un agglomerato di circa duecento capanne che anticamente formavano il villaggio.
 
Ultimo paese che testimonia il passaggio di Stochino è Baunei, incastonato su una parete calcarea a 480 metri slm e sovrastato dall’altopiano carsico di Golgo.
In questa fascia di territorio che si estende per molti ettari, figura la voragine carsica “Su Sterru”, ritenuta la più profonda d’Europa con i suoi 270 metri. Da qui partono numerosi sentieri, ben conosciuti dai banditi che frequentavano queste zone, che conducono alle cale, spiagge raggiungibili solo a piedi o via mare.
 

Pronto a partire??

 
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Marina Foddis

Travel Blogger
Sono Umbra ma ho il cuore Sardo, dottoressa in economia e management, digital marketing specialist e blogger. Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!". Nell'offline sono anche un'amministratrice immobiliare. Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

1 Comment

  1. […] lui ti avevo già parlato nel post “Ogliastra: un tour alla scoperta della Sardegna più intima“, il Trenino Verde della Sardegna, con alle spalle una storia di oltre 130 anni, mi ricorda […]

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