Siti Unesco in Basilicata: quali sono?

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Sulla scia dei nostri articoli dedicati al Patrimonio Unesco in Italia, in questo post vi portiamo a Sud. Vi sveliamo infatti i siti Unesco in Basilicata, in vista del 2019, quando Matera sarà Capitale europea della cultura.

Indice:

 
Ve lo confesso, negli ultimi mesi ho spesso pensato a quando organizzare una visita in Basilicata, una delle regioni forse meno conosciute del Sud Italia, ma che tante volte ha affascinato i miei pensieri attraverso canzoni e film, in particolare con quello del 2013, diretto da Rocco Papaleo (Lucano doc), dal titolo “Una piccola impresa meridionale” dove la bellissima costa regionale ha fatto da sfondo per tutta la lunghezza della commedia.

In rete poi si possono trovare migliaia di foto e video che raccontano questa terra e le sue mille sfaccettature, alimentando ancora di più il mio sogno lucano:

Mentre camminavo tra le nuvole, mi sono anche dedicata alla scoperta dei due siti Unesco in Basilicata, che assolutamente voglio ammirare quando (spero presto!) farò un salto in quel territorio.

Scopriamoli insieme!

 

Siti Unesco in Basilicata: i Sassi di Matera e il parco delle Chiese Rupestri

Il primo sito Unesco in Basilicata (e anche dell’Italia meridionale) fu annunciato nel 1993 quando il centro storico di Matera e il parco delle Chiese rupestri entrarono a far parte del Patrimonio dell’Umanità.

La motivazione di questa iscrizione è questa:

E’ il più eccezionale e intatto esempio di insediamento umano dall’età della pietra perfettamente adattato al territorio e all’ecosistema. La prima zona abitata risale al paleolitico mentre gli insediamenti successivi mostrano una serie di tappe significative della storia dell’uomo.

Matera, seconda provincia della regione, a pochi km dal confine che dà sulla Puglia, è conosciuta con il nome “Città dei Sassi” grazie alla presenza dell’omonimo rione, identificato con il centro storico, così insolito da renderla davvero unica.

Ma cosa sono questi Sassi

I famosi Sassi sono le case scavate nella roccia a ridosso della Gravina, il canyon (ha preso nel 2005 il titolo di Sito di interesse comunitario) che ospita il fiume con cui condivide il nome.

L’area dei Sassi, divisa tra la Civita, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, negli ultimi decenni sta attraversando un periodo di riqualificazione dopo il triste scandalo che la vide protagonista negli anni in cui nacque la Repubblica Italiana. Il titolo di Capitale europea della cultura per il 2019, affidatole nel 2014, farà si che Matera venga conosciuta a livello mondiale così come i suoi Sassi che stanno tornando al giusto splendore.

Oltre ai Sassi, l’Unesco ha voluto tutelare la presenza delle moltissime Chiese rupestri, sorte all’interno delle grotte nel territorio della Gravina nell’Alto medioevo, che ospitarono monaci di vari ordini, ma che, in alcuni casi, divennero anche abitazioni e luogo di ricovero per gli animali nel corso dei secoli.

 

Siti Unesco in Basilicata: foresta di Cozzo Ferriero nel Parco Nazionale del Pollino

La nuova e bella notizia che riguarda i siti Unesco in Basilicata, è la nomina, avvenuta lo scorso anno, della foresta di Cozzo Ferriero nel Parco nazionale del Pollino, tra le Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa.

Questo Parco nazionale comprende le provincie di Matera, Potenza e Cosenza ed è il più grande d’Italia grazie alla sua area di ben 192 565 ettari. La presenza del Pino loricato, lo rende un posto senza uguali al mondo, inoltre qui si trovano alcune tra le vette più alte dell’Italia meridionale, sappi anche che il Parco è entrato nel mondo Unesco grazie ai 69 geositi del Pollino Geopark.

Pollino

Per quanto riguarda la faggeta di Cozzo Ferriero, essa è la più vetusta a Sud dell’Europa, si estende per circa 70 ettari ed è arrivata a spegnere quasi 500 candeline. In territorio lucano, si raggiunge dal piccolo borgo di Rotonda (PZ), ma la sua ampiezza sconfina verso la Calabria.

 

E tu, sei già stato in Basilicata? Cosa ti ha colpito?

 

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Marina Foddis

Travel Blogger
Sono Umbra ma ho il cuore Sardo, dottoressa in economia e management, digital marketing specialist e blogger. Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!". Nell'offline sono anche un'amministratrice immobiliare. Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

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