La mia visita al Duomo di Orvieto

Orvieto

Unica nel suo genere, Orvieto ha origini antiche e caratteristiche insolite: il centro di questa città costruita in cima ad un colle e poggiata su una piattaforma tufacea, è ordinato e allo stesso tempo sorprendente. Oggi vi racconto la mia visita al Duomo e ai musei di Orvieto.

Guardando da lontano il profilo di Orvieto, lo sguardo è subito attratto dalla silhouette del Duomo, che si staglia contro il cielo superando tutti gli altri edifici in altezza e rendendo inconfondibile il contorno di questa cittadina. La cattedrale si scopre a poco a poco, accedendovi dalle stradine laterali che si affacciano sul piazzale che ospita la chiesa. La mia visita qui è stata una continua sorpresa, un viaggio tra epoche e stili diversi che mi ha incuriosito e affascinato.

Duomo di Orvieto

Duomo

Il Duomo è certamente l’edificio più famoso di Orvieto, lo stile gotico della chiesa stupisce per la bellezza delle decorazioni e per il netto contrasto con gli altri monumenti della città e devo ammettere che nessuna delle tante foto che avevo visto (alcune anche molto belle) mi aveva preparato al capolavoro di travertino e basalto che si innalza verso il cielo con slancio.

 La costruzione del Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta in cielo, iniziò nel 1290 e andò avanti per secoli, tra aggiunte, ristrutturazioni, decorazioni, arricchimenti e sottrazioni. L’aspetto esterno della chiesa attuale, con le sue guglie appuntite, le cuspidi e i tre ricchissimi portali sormontati dal rosone è quindi il risultato di interventi di epoche e gusti diversi che però non ne hanno rovinato l’armonia complessiva. Anche i lavori all’interno del duomo si sono susseguiti fino al XIX secolo, quando la chiesa fu oggetto di un restauro purista che distrusse alcuni stucchi e decorazioni e trasferì le pale d’altare e le statue, ora esposte al Museo dell’Opera del Duomo. Nonostante ciò, l’interno del santuario rimane ricchissimo di opere d’arte e decorazioni raffinate ed opulente che vi riempiranno gli occhi di meraviglia.  

Acquistando il biglietto cumulativo potrete visitare le varie sedi del MODO – Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto, che include la sbalorditiva Cappella di S.Brizio all’interno del duomo stesso, con il ciclo di affreschi del Beato Angelico e Luca Signorelli e poi i Palazzi Papali e Palazzo Soliano con la collezione Emilio Greco

Palazzi Papali e Museo dell’Opera del Duomo

Gli edifici accanto al Duomo, adibiti a residenza papale nel XIII secolo, ospitano oggi in maniera permanente le collezioni dell’Opera del Duomo che completano la visita alla chiesa offrendo una panoramica completa sulla sua storia ed evoluzione artistica. Il museo espone le opere d’arte provenienti dalla cattedrale: arredi, mosaici, dipinti, oreficeria, sculture e paramenti sacriLuca Signorelli, Pomarancio e Simone Martini sono solo alcuni degli artisti presenti e vale davvero la pena lasciarsi incantare dai preziosi tesori qui custoditi.

Palazzo Soliano e il Museo Emilio Greco

Facendo un salto in avanti nel tempo, il percorso museale prosegue con la visita alla collezione di opere d’arte di Emilio Greco, in mostra nell’antico Palazzo Soliano, sempre nei pressi del Duomo.

Non conoscevo Greco, artista contemporaneo nato a Catania  e definito da Pablo Picasso “il più grande disegnatore che abbiamo in Europa” ed è stata una piacevole scoperta. Nel 1962 gli fu affidata la realizzazione delle porte bronzee del Duomo, dedicate al tema delle Opere della Misericordia, che furono installate – non senza qualche polemica –  nel 1970. La visita a questa esposizione è inclusa nel biglietto unico del MODO ed è davvero interessante confrontare la differenza di stili, materiali e interpretazioni degli artisti nel corso dei secoli.

Da scoprire

Questa mia passeggiata a Orvieto è stata una vera e propria toccata e fuga e purtroppo non ho avuto tempo di visitare gli altri luoghi d’interesse della città, ma mi sono ripromessa di tornare prima possibile per visitare il celebre Pozzo di San Patrizio, scoprire i percorsi della Orvieto sotterranea e sfidare la mia paura dell’altezza salendo sull’altissima Torre del Moro.

Passeggiando in centro ho avuto modo però di apprezzare i molti i negozi di artigianato dove ho trovato souvenir e oggetti di ottima qualità: ceramiche, lavorazioni in legno e tessuti ma anche ottimi prodotti gastronomici. Non perdetevi un tuffo nella gastronomia: un assaggio di salumi e bruschette all’olio extravergine d’oliva, accompagnati da un buon bicchiere di vino DOC Orvieto, è d’obbligo!

 

Sei mai stato a Orvieto? Raccontami il tuo itinerario e dammi i tuoi consigli su quello che non posso assolutamente perdermi durante la mia prossima visita!

 

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3 Comment

  1. […] Scoprire la “bellezza nascosta”: Orvieto Underground, Narni Sotterranea, Cisterne Romane di […]

  2. […] località che avevo già avuto modo di visitare e nelle quali torno sempre molto volentieri: Orvieto, Bolsena, Civita di Bagnoregio e […]

  3. […] sempre molto volentieri ad Orvieto, una città che ha molto da offrire, con la sua magnifica Cattedrale, la torre del Moro, i suoi musei, e i caratteristici […]

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