I siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO in Campania

Costiera Amalfitana - Unesco in Campania

Che la Campania sia una terra ricchissima di bellezze naturali e preziosi tesori artistici è cosa nota. Molti siti campani sono stati inseriti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO per motivi e con criteri differenti: scopriamoli insieme.

Siti Unesco in Campania

La lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO in Campania, sulla carta include 6 luoghi. Molti di essi sono in però aree molto vaste della regione che comprendono al loro interno moltissimi siti archeologici, parchi, ville, chiese, complessi monumentali e interi comuni, rendendo di fatto lunghissimo l’elenco dei beni riconosciuti patrimonio culturale e naturale mondiale UNESCO.

Golfo di Napoli

1. Il centro storico di Napoli 

Il centro storico di Napoli occupa un’area di 17 chilometri quadrati, circa il 14,5% dell’intera superficie urbana, ed è il più grande d’Europa. Questa zona racchiude la storia della città fin dai tempi della Neapolis fondata dai greci, ed è stata inserita nella lista UNESCO nel 1995 per l’eccezionale valore e l’influenza che ha esercitato in tutto il mondo. Tra le motivazioni e i criteri per l’inserimento si fa infatti riferimento al valore universale e senza uguali della ricchezza del tessuto urbano, degli edifici e delle strade che conservano e testimoniano una storia millenaria ricca di eventi, che ha visto succedersi ed incrociarsi popoli e culture provenienti da tutta Europa.

Piazza San Domenico Maggiore Napoli

L’elenco dei luoghi da vedere sarebbe lunghissimo, considerando che solo la zona dei Decumani conta più di 200 chiese oltre a obelischi, musei, strade, catacombe, percorsi sotterranei, anfiteatri, castelli, palazzi e scavi archeologici. Un buon punto d’inizio può essere una passeggiata nel centro storico lungo la celebre Spaccanapoli, l’antico Decumano Inferiore che taglia la città tra nord e sud e attraversa Piazza del Gesù, con la chiesa del Gesù Nuovo e la Chiesa di Santa Chiara con il chiostro maiolicato, Piazza san Domenico Maggiore con la sua chiesa, fino a Via Duomo con la basilica monumentale e duomo di Napoli che include la Reale cappella del Tesoro di San Gennaro, proseguendo fino al Real Orto Botanico.

Imperdibile anche la visita a Piazza del Plebiscito, con il Palazzo reale e la Chiesa di San Francesco di Paola, alla Galleria Umberto I e il vicino Teatro San Carlo e al Castel Nuovo, meglio noto come Maschio Angioino. Spostandosi in collina, sono assolutamente da vedere la Reggia di Capodimonte, che ospita il Museo Nazionale di Capodimonte, la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo, la villa e parco Floridiana, il quartiere Posillipo con Villa Rosebery, Santa Maria della Consolazione, la chiesa di Santo Strato e Marechiaro.

Una passeggiata sul lungomare, infine non potrà non includere anche la Villa Comunale. Le nuove linee della Metropolitana con le sorprendenti Stazioni dell’Arte vi permetteranno di raggiungere facilmente le attrazioni principali.

Castel dell'Ovo

 

2. Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata

L’eruzione che nel 79 d.C. seppellì completamente le due città di Pompei ed Ercolano non ha certo bisogno di presentazioni. I reperti riportati alla luce dagli scavi archeologici hanno fornito all’umanità intera moltissime informazioni sulla vita e le abitudini di quei tempi. La vasta area della città prevalentemente commerciale di Pompei, con il suo meraviglioso Anfiteatro e l’affascinante Villa dei Misteri, è un sito archeologico molto diverso dalla piccola e molto ben conservata Ercolano, antico luogo di villeggiatura, con i resti del Teatro Romano, abitazioni riccamente decorate e la Villa dei Papiri, così denominata per il ritrovamento al suo interno di una biblioteca con 1800 papiri.

La Villa di Poppea e la Villa di Lucius Crassius Tertius sono state scoperte nell’ara suburbana di Pompei denominata Oplonti, che oggi corrisponde alla città di Torre Annunziata. La villa di Poppea, decorata con magnifici affreschi è l’unica di Oplontis attualmente visitabile.

3. Il Palazzo Reale del XVIII sec. di Caserta con il parco, l’Acquedotto vanvitelliano e il Complesso di S. Leucio   

Anche il Complesso Monumentale di Caserta fa parte della lista dell’Unesco per il suo “eccezionale valore universale” (Outstanding Universal Value). La sontuosa reggia voluta dal re di Napoli Carlo di Borbone perché rivaleggiasse in bellezza con i palazzi reali di Versailles e Madrid, fu progettata da Luigi Vanvitelli, che diede il via ai lavori nel 1752. Il palazzo reale è immerso in uno splendido parco con vasche, fontane, cascate, giardini all’italiana e un pittoresco giardino all’inglese. L’acquedotto che riforniva la villa e il parco è considerato un’eccezionale opera di ingegneria, mentre il complesso di San Leucio era una fabbrica che produceva sete pregiatissime famose in tutto il mondo.

Paestum Unesco

4. Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, Paestum, Velia e la Certosa di Padula

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni rientra nella lista di siti tutelati dall’UNESCO per l’importanza del paesaggio culturale di quest’area che costituiva il confine tra le colonie greche della Magna Grecia e le popolazioni indigene Lucane ed Etrusche.

L’area naturale che fa parte del parco si estende per più di 180.000 ettari e circa 80 comuni. Riserva della biosfera e primo Geoparco italiano, comprende i siti archeologici di Paestum e Velia, due  importanti città dell’epoca classica, e la Certosa di Padula, un grande complesso barocco con 3 chiostri, un giardino, un cortile e naturalmente la chiesa dedicata a San Lorenzo.

5. Costiera Amalfitana  

Il tratto di costa sul golfo di Salerno che va da Positano a Vietri sul mare è conosciuto in ogni angolo del globo per la bellezza degli scenari di cui si può godere percorrendo questa strada in auto oppure ammirando la costa dalla barca. E proprio l’eccezionale bellezza della Costiera Amalfitana “straordinario esempio di paesaggio mediterraneo” è tra le motivazioni dell’inserimento nella lista del patrimonio UNESCO.

I comuni disseminati lungo la costa, particolarmente ripida e scoscesa e quindi molto panoramica, sono inoltre testimonianza della capacità di adattamento di queste popolazioni nel corso dei secoli. Non potrete non innamorarvi della bellezza del duomo di Amalfi, l’antica repubblica Marinara in cui si dice sia stata inventata la bussola, e sicuramente varrà la pena scendere le scalinate di Positano “la città verticale” per passeggiare tra i tipici vicoletti; e poi ancora il sorprendente fiordo di Furore, le bellissime ceramiche di Vietri e il fascino delle ville e del centro di Ravello.

La lista dei paesi è ancora lunga: Maiori, Minori, Cetara, Conca dei Marini, Scala, Tramonti, Atrani e tanti altri. Concedetevi una giornata o due in costiera, alla scoperta di angoli incantevoli, vi assicuro che non resterete delusi.

Costiera Amalfitana

6. La Chiesa di Santa Sofia a Benevento

Benevento, bella e antica città dell’entroterra campano, situata tra su una collina tra due valli appenniniche, ospita uno dei siti protetti dall’Unesco appartenenti alla serie “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

Così come il tempietto sul Clitunno a Campello e la chiesa di San Salvatore a Spoleto, anche il complesso monumentale con la Chiesa di Santa Sofia a Benevento testimonia il livello del potere longobardo in Italia. Durante la dominazione longobarda, Benevento divenne un ducato che resistette perfino all’avanzata di Carlo Magno, e si sviluppò a tal punto da divenire capitale della Longobardia Minor. La Chiesa di Santa Sofia è tra gli esempi meglio conservati dell’architettura di questo popolo, con una caratteristica forma a stella. Nel chiostro della chiesa si trova il Museo del Sannio in cui sono esposti reperti archeologici, oggetti, stampe e dipinti.

Vi piacerebbe organizzare un viaggio tra i patrimoni UNESCO in Campania ma non sapete da dove cominciare? Nella mappa qui sotto troverete indicati i punti principali di cui vi ho parlato, vi potrà aiutare a progettare il vostro itinerario personale  tra le meraviglie della Campania.

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  1. […] mete più amate sono le isole del golfo: Capri, Ischia e Procida, le spiagge di Sorrento e della Costiera Amalfitana e le aree verdi in montagna come il Lago Laceno o il Parco Regionale del Matese.  Se scegliete […]

  2. […] Presso gli spazi espositivi MARTE  – Mediateca Arte Eventi – di Cava De’ Tirreni è incorso la mostra Pablo Picasso e altri viaggiatori “Storie naturali e viaggi spirituali”.  La mostra è aperta fino al 18 giugno, e include opere di Picasso e altri artisti che si solo lasciati ispirare dai loro viaggi, in particolare sulla Costiera Amalfitana. […]

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