Viaggio nei luoghi magici dell’Umbria

luoghi magici dell'Umbria

Cosa nascondono le limpide acque di un lago? Qual è il segreto della città ideale di Buzzi?

Trova la risposta a queste ed altre domande in questo articolo colmo di storia e magia

L’Umbria, si sa, è la terra dei Santi; percorrendo i vicoli dei tanti borghi che la caratterizzano è normale trovare tante Chiese una vicino all’altra e respirare un’aria serena, tranquilla e pacata nella popolazione che vi abita.

Oggi voglio, invece, accompagnarti verso il lato oscuro della mia regione (Guerre Stellari, non c’entra nulla!), quello più nascosto, dove storia, buio e leggende sono di casa.

Pronto a scoprire i miei suggerimenti su alcuni luoghi magici dell’Umbria?

Lago Aiso – Bevagna (PG)

L’Aiso, conoscuito anche come lago dell’Abisso o dell’Inferno, è una risorgiva artesiana sovrastata dalla collina su cui sorge il convento dell’Annunziata, nel comune di Bevagna.

 

Un posto magico, di mattina ancora di più. #Bevagna #invadibevagna #invasionidigitali #umbrians #umbria #igersumbria #lagoaiso #natura #nature #lago

Una foto pubblicata da ℳarina Foddis (@marina.foddis) in data:

E’ un Sito di interesse comunitario definito dalla direttiva comunitaria n. 43 del 21 maggio 1992, (92/43/CEE) ed ha una forma circolare che si sviluppa su circa 22 metri di diametro e 15 di profondità. Le sue acque, che presentano caratteristiche piuttosto costanti durante l’anno, vengono utilizzate a scopo irriguo nei campi.

Al lago d’Aiso sono legate alcune leggende, tra cui una molto antica nota fin dal ‘600:

Un ricco ed avaro contadino di nome Chiarò volle trebbiare il grano il 26 luglio, giorno di s. Anna, data nella tradizione contadina dedicata rigorosamente al riposo ed alla festa della madre della Madonna. Per questa sua volontà, che contravveniva alla regola, narra la tradizione che l’aia, dove si stava trebbiando, sprofondò con tutti gli uomini che vi stavano lavorando, formandosi subito dopo un laghetto, l’attuale. La pia moglie di Chiarò scampò al pericolo con un bambino ma un rivo d’acqua la seguì e sommerse il figlio dell’empio contadino nel luogo ove ora è una piccola sorgente detta l’Asillo.

Vi invito a recarvi all’Aiso proprio il 26 luglio, c’è chi giura di riuscire a sentire il rumore della trebbia provenire dalle limpide acque del lago in quell’occasione.

 

La Scarzuola – Montegabbione (TR)

La Scarzuola nasce come convento, fondato da San Francesco nel 1218; deve il suo nome alla pianta palustre, la Scarza, presente nel luogo e utilizzata dal Santo per costruirsi una capanna.

L’architetto Tomaso Buzzi divenne proprietario dell’area nel 1957 e la fece diventare la sua città ideale, facendo della Scarzuola una “macchina teatrale”.

Di lei il Buzzi diceva:

…alla scarzuola, quando qualcuno mi osserva che la parte nuova, creata da me, non è “francescana”, io rispondo: naturalmente, perchè rappresenta il Mondo in generale e in particolare il mio Mondo – quello in cui ho avuto la sorte di vivere e lavorare – dell’Arte, della Cultura, della Mondanità, dell’Eleganza, dei Piaceri (anche dei Vizi, della Ricchezza, e dei Poteri ecc.) in cui però ho fatto posto per le
oasi di raccoglimento, di studio, di lavoro, di musica e di silenzio, di Grandezze e Miseria, di vita sociale e di vita eremitica, di contemplazione in solitudine, regno della Fantasia, delle Favole, dei Miti, Echi e Riflessi fuori dal tempo e dallo spazio perchè ognuno ci può trovare echi di molto passato e note dell’avvenire…

 

Marco Solari, nipote di Buzzi, è l’attuale padrone di casa che ti accompagna in questo luogo, in un viaggio in alcuni tratti surreale, partendo da San Francesco e arrivando a scardinare le regole su cui si fonda il mondo odierno.

Uscito da lì, come è successo a me, ti troverai confuso e sarai costretto a ragionare sulle parole appena ascoltate e sulla magia appena vissuta.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 10€ a persona per una visita guidata di 2 ore, in un gruppo di minimo 8 persone.

 

Campo del Sole – Tuoro sul Trasimeno (PG)

Tra il 1985 e il 1989, una serie si sculture di artisti internazionali venne prodotta nei pressi del Lido di Tuoro, sul Lago Trasimeno. Tutte le 27 opere sono state realizzate in pietra arenaria locale e seguono una precisa disposizione a spirale attorno al disco solare posto al centro.

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Al luogo fu dato il nome Campo dal sole e rappresenta un’area ideale per la meditazione, il ricordo e la distensione, temi cari ai progettisti Pietro Cascella, Mauro Berrettini e Cordelia von den Steinen.

Non sarà lo Stonehenge ma scommetto che queste colonne-totem alte ben 4,5 metri, sapranno appagare la tua curiosità, legata ai misteri del Lago.

 

Eremito, Hotelito de l’Alma – Parrano (TR)

Sapevi che in Umbria esiste un convento laico?

Eremito, Hotelito de l’Alma è una struttura ricettiva ricavata dall’originaria struttura del ‘300 e voluta da Marcello Murzilli come luogo per rimettersi in contatto con se’ stessi, attraverso la natura, la pace e il silenzio.

Potrai dormire in una cella dal chiaro sapore eremitico dove non sono presenti telefono, televisione o connessione wi-fi, ma solo uno scrittoio in pietra. Sarai così costretto a fare a meno della connessione internet e con il mondo, sfruttando l’occasione per fermarti a riflettere e meditare, accompagnato dai suoni del canto gregoriano di sottofondo.

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Ti sentirai ancora di più un eremita, al momento della cena nel refettorio comune: piatti vegetariani e illuminazione offerta solamente dalle candele. Una vera esperienza mistica!

 

Acquedotto romano della Formina – Narni (TR)

Se sei un appassionato di storia romana e speleologia, non puoi perderti questo luogo insolito dove compiere una vera e propria esplorazione, in un percorso di 700 metri.

Accompagnato da una guida esperta, dopo esserti messo in testa il caschetto di sicurezza, camminerai in un tratto dell’antico acquedotto romano della Formina, che si estende per ben 13 km, costruito dalle manovalanze romane nel I secolo d.C., per convogliare l’acqua dal paesino di S.Urbano fino a Narni.

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La galleria è larga circa 45 – 50 cm e l’altezza varia tra 1, 7 m e i 2,5 m, perciò credo proprio che non sia adatta ai claustrofobici!

L’escursione viene effettuata in gruppi di 4-8 persone, ricordati di portare con te stivaloni di plastica e torcia elettrica, ti saranno indispensabili nei cunicoli.

 

Buona avventura!

 

Foto Acquedotto della Formina: Il Grottista
Foto Eremito: Eremito.com
Foto Campo del sole: wikimedia commons
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Marina Foddis

Travel Blogger
Umbra con il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, laureanda in economia e management e blogger. Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Nell'offline sono anche un'amministratrice immobiliare. Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

3 Comment

  1. […] Aiso, uno dei luoghi magici dell’Umbria conosciuto come lago dell’Abisso o dell’Inferno, è una risorgiva artesiana […]

  2. […] antiche, lo ammetto. Durante le visite uno degli aspetti che più mi incuriosisce è la serie di racconti e leggende che spesso riguardano proprio i fantasmi e che circolano sul luogo. Spesso si tratta […]

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