Alla scoperta di Steyr (Austria)

Steyr

Una deliziosa città, in grado di sorprendere i visitatori grazie alle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche, ma anche per la sua tranquillità e ospitalità: Steyr

Dal 14 al 18 settembre scorso, lo sport praticato da mio figlio mi ha portato in Austria, più precisamente nella città di Steyr dove si è svolto il XVIII Campionato Europeo di Karate (Goyu Ryu).

Sono stati giorni di gare molto intensi, dedicati soprattutto all’assistenza e al supporto degli atleti della Nazionale Italiana, ma in un paio di occasioni, prima del rientro in hotel, abbiamo passato alcune ore alla scoperta di questo angolo di Austria che nessuno di noi conosceva.

La città di Steyr ha messo d’accordo proprio tutti: un luogo incantevole nel quale, personalmente, vorrei tanto tornare.

Verso il centro

Con pochi minuti di cammino, dal Palazzetto dello Sport è stato possibile portarsi in prossimità del centro storico della città, raggiungibile attraverso una lunga strada in discesa (Gleinkergasse e Kirchengasse), oppure da una ripida scalinata immersa nel verde della vegetazione.

Notevole è la vista dall’alto della città. Una distesa di tetti dai materiali e dalle forme caratteristici, un susseguirsi di campanili che spiccano tra il verde intenso della vegetazione, mentre qua e là si scorgono i riflessi argentei generati dalle acque dei fiumi.

Steyr
Da dovunque si decida di passare, l’arrivo è proprio al ponte che sovrasta il punto di confluenza dei due fiumi Enns e Steyr. Impossibile non sostare a guardare il luogo esatto in cui i due corsi d’acqua si fondono o indugiare con lo sguardo sul paesaggio circostante. Le acque sembrano essere molto pulite, tanto che dal ponte è possibile scorgere delle trote nuotare controcorrente.

Da un lato del ponte si erge la Chiesa di San Michele: sono bellissimi i vivaci colori della sua facciata in una soleggiata giornata di settembre. Dall’altro lato si intravede invece il Castello di Lamberg. Entrambi gli edifici appartengono al nucleo più antico della città.

Le variopinte ed elaborate facciate

Percorrendo la Enge Gasse si arriva nella Stadtplatz, la piazza principale della città. Poche centinaia di metri da percorrere molto, molto lentamente.

La facciata, di ogni singolo palazzo costituisce di per sé uno spettacolo. Tanti stili architettonici convivono l’uno accanto all’altro, ma allo stesso tempo, le numerose finestre dalle forme molto differenti, i variegati colori pastello dei muri e i particolari decori costituiscono un insieme unico, molto piacevole da osservare.

Una piazza centrale ordinata, curata nei minimi particolari, da attraversare in lungo e in largo per non perdersi nemmeno una inquadratura e fotografare da ogni angolazione.

Un grande senso di tranquillità

Al di là delle indubitabili bellezze architettoniche e paesaggistiche della città, quello che ci ha comunemente colpito passeggiando per Steyr è il grande senso di tranquillità.

Per il poco che ci è stato possibile osservare, specialmente in centro, le auto sono veramente poche. I guidatori sono molto attenti alle esigenze dei pedoni e rispettosi delle regole.

Le persone che abbiamo incontrato sono state veramente gentili e disponibili a fornire informazioni. Più volte siamo stati fermati da passanti che, riconoscendo le nostre maglie della Nazionale, ci hanno salutato con un sorriso o fatto apprezzamenti sul nostro paese.

Di un ragazzo in particolare, incrociato su una scalinata, ricorderò a lungo il largo sorriso e la sua convinta esclamazione: «Bella Italia!». Piccole cose che ti fanno sentire accolto e fanno tanto piacere quando ti trovi a molti chilometri da casa.

Le ultime doverose parole vorrei spenderle per le fantastiche zuppe che abbiamo mangiato a Steyr e che sono diventate il tormentone del nostro gruppo.

Superata l’iniziale diffidenza, tipica dei pasta-dipendenti, abbiamo scoperto essere veramente gustose e un vero toccasana dopo un pranzo costituito perlopiù da panini. Assolutamente da provare!

E tu conosci la città di Steyr? Se ci sei già stato o ti capiterà di andarci in visita, raccontaci cosa ti ha colpito maggiormente.

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrmail
The following two tabs change content below.

Catia Moroni

Umbra, laureata in economia e commercio e con una lunga esperienza come analista funzionale, e-tourism marketing specialist. Sono curiosa, innamorata della natura, di ogni cosa mi piace esplorare quello che c’è dietro, l’essenza oltre l’apparenza.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.