La Rocca Albornoziana e il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

spoleto

Visitare la rocca di Spoleto significa fare un viaggio attraverso la storia lunga e travagliata di una fortezza e del territorio circostante. Una storia di guerre, potere, riconquiste, ascesa e declino fino alla rinascita come museo ricco di tesori da non perdere.

cortile

Papato, nobiltà e lotte di potere: la storia della rocca

Vale la pena accennare brevemente alla lunga storia e alle vicissitudini che hanno visto la nascita, lo splendore ed il declino di questa fortezza, che porta ancora le tracce degli avvenimenti che nei secoli si sono susseguiti.

Nel 1353 il cardinale spagnolo Egidio Albornoz arrivò in Italia su richiesta del papa Innocenzo V, per riaffermare il dominio papale in vista del rientro del pontefice a Roma dopo circa mezzo secolo di residenza ad Avignone. Il cardinale riuscì a riconquistare Spoleto e ordinò la costruzione di una fortezza  che servisse sia per difendersi dai nemici che come simbolo della ritrovata autorità della chiesa in Italia. Costruita sulla sommità del colle Sant’Elia tra il 1362 e il 1367, nel trascorrere dei secoli la rocca ha ospitato molti pontefici e famiglie nobili, tra cui i Borgia, i Medici e i Visconti, che hanno decorato con affreschi, stemmi e decorazioni le sale del castello. Dopo un periodo di declino, sopraggiunto nel XVIII secolo, nel 1817 la fortezza fu adibita a carcere e tale rimase fino al 1982. Un grosso intervento di restauro ha recuperato gli affreschi e le decorazioni dell’edificio,  e dal 2007 ospita il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

Rocca Albornoziana Spoleto

La fortezza e Il museo Nazionale del Ducato di Spoleto

Per arrivare alla rocca dalla città di Spoleto è possibile utilizzare comode scale mobili che sono per lo più al coperto. Il panorama dal castello è spettacolare e domina tutta la città e le colline circostanti. La rocca ha una forma squadrata con imponenti torrioni e due cortili: il Cortile delle Armi sul lato settentrionale e il Cortile d’Onore a sud, che veniva utilizzato per le funzioni di rappresentanza. La Camera Pinta, nella torre Maestra è una delle più belle  del castello, decorata con affreschi su tutte le pareti che raccontano tipiche scene di tipo cavalleresco. Le sale del castello  che ospitano il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto espongono molti reperti che vanno dall’epoca romana fino al medioevo, ripercorrendo la storia dell’area nei secoli attraverso oggetti, mosaici, sarcofagi, gioielli, dipinti e sculture anche di epoca longobarda e carolingia.

 

 

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Angelica Scognamiglio

2 Comment

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  2. […]     Andare a Spoleto e camminare sul Ponte delle Torri per ammirare il […]

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