Domenica nelle Marche: alla scoperta di Fabriano

cosa vedere a Fabriano - Vigneto nel Monastero di Santa Margherita

Ricordando una visita a Fabriano in occasione della Fai Marathon di qualche anno fa

Una domenica d’ottobre di qualche anno fa approfittai della bella giornata di sole e dell’evento organizzato dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) per una breve gita nelle Marche, alla scoperta di una cittadina conosciuta per la sua produzione della carta: Fabriano.

Cosa vedere a Fabriano

Situata a pochi km dal confine Umbro-Marchigiano, Fabriano fu, infatti, luogo di una suggestiva passeggiata-maratona organizzata nel suo centro storico per far conoscere i luoghi meno noti al pubblico e sensibilizzare gli italiani sui luoghi artistici e culturali presenti nelle zone nelle quali viviamo.

Dopo essermi registrata nel form online sul sito del Fai e versato il piccolo contributo-donazione previsto, raggiunsi la città nel primo pomeriggio e nel punto di partenza, il Museo della carta e della filigrana, ritirai il kit che comprendeva uno zainetto arancione, la pettorina del maratoneta, un biglietto omaggio per l’ingresso ai beni Fai su tutto il territorio nazionale e la cartolina per raccogliere i bollini che ci furono dati ad ogni tappa completata.

L’itinerario fabrianese denominato “Chiese e monasteri del centro storico di Fabriano” prevedeva ben 7 tappe da raggiungere, guidati dai volontari del Fai locale che per l’occasione erano gli studenti del liceo scientifico, artistico e turistico.

Il percorso si snodò tra i vicoli cittadini per circa 4 km e avemmo l’accesso a luoghi solitamente interdetti al pubblico come i monasteri.

cosa vedere a Fabriano - Vigneto nel Monastero di Santa Margherita
Vigneto nel Monastero di Santa Margherita

Prima di allora non ero mai entrata in un monastero, per l’occasione ne visitai ben tre: il Monastero di Santa Margherita (benedettino), il Monastero di San Luca (benedettino) e il Monastero delle Cappuccine (di San Romualdo).

In ognuno di essi ci accolse una Suora, con un bellissimo sorriso e disponibilità nonostante la nostra pacifica invasione nella loro casa. Fu sorprendente scoprire all’interno di queste mura chiostri, giardini ben curati, biblioteche antiche, affreschi, dipinti, orti e vitigni ricchi di frutti tra il silenzio e la serenità spirituale evocata da questi luoghi religiosi.

Chiostro all'interno del Monastero - cosa vedere a Fabriano
Chiostro all’interno del Monastero

La visita toccò anche la Chiesa e il chiostro con pozzo della Madonna del Buon Gesù dove una volta vi era l’omonimo Spedale. Dopo aver ammirato l’imponente Chiesa del Sacro Cuore risalente al XVII secolo, ci dirigemmo verso l’ultima tappa, considerata di degrado e inserita appositamente dal FAI nell’itinerario per sensibilizzare i partecipanti verso la tematica dell’abbandono da parte dell’istituzioni di luoghi artistici o culturali.

La Chiesetta del Crocifisso era (e purtroppo lo è anche attualmente!) in condizioni pessime, mancava del tetto ed era sia inaccessibile che pericolante. Contiene un quadro dell’artista Giovanni Loreti con la scritta Tueor hanc urbem (custodisco questa città), posto sull’altare e tristemente lasciato alle intemperie.

Le pessime condizioni della Chiesetta del Crocifisso - cosa vedere a Fabriano
Le pessime condizioni della Chiesetta del Crocifisso
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Marina Foddis

Travel Blogger
Sono Umbra ma ho il cuore Sardo, dottoressa in economia e management, digital marketing specialist e blogger. Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!". Nell'offline sono anche un'amministratrice immobiliare. Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

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