Paesi Fantasma in Sardegna: Eltili e Gairo vecchio

paesi fantasma in Sardegna

Torniamo in Ogliastra, questa volta per parlare di storia, leggende e paesi fantasma in Sardegna. Eltili e Gairo vecchio, due paesi accomunati da uno stesso triste destino.

Della Sardegna si parla sempre del suo splendido mare caraibico, dei golosi piatti della cucina sarda, della gentilezza dei Sardi e della Costa Smeralda, ma avresti mai immaginato che puoi sceglierla per una “vacanza con i fantasmi“?

In questo articolo non ti racconterò di fantasmi infestanti le fortezze o vecchie case abbandonate, ma piuttosto di due interi paesi che in un modo o nell’altro sono scomparsi, chi del tutto, chi in parte, ma che testimoniano l’imprevedibilità della vita.

Paesi fantasma in Sardegna: Eltili

C’era una volta…Eltili, un piccolo villaggio ogliastrino a circa 12 km da Baunei, circondato dai boschi e scomparso intorno al Cinquecento (le fonti documentarie dicono che già nel 1527 non vi fosse più traccia) a causa di una devastante pestilenza.

Oggigiorno a testimoniare la storia e l’esistenza di questo luogo rimangono solo la piccola Chiesa campestre di Santa Lucia e San Giovanni e la leggenda di Maria di Eltili che si tramanda da generazioni in questa zona.

Maria era una bambina di Eltili che, durante la Festa di San Lussorio, venne rapita dai saraceni e portata in Africa dove visse per 40 anni, sposando usi e costumi di quella terra lontana. Il vestito che si dice ella indossasse in quel triste giorno, si trova ora conservato presso il Museo Diocesano di Lanusei.
Quando, grazie ad uno scambio di schiavi ,riuscì a fare ritorno in Sardegna, divenne padrona di quelle terre abbandonate dai suoi compaesani, a seguito della peste.
Un giorno, mentre a cavallo si dirigeva verso l’abitato di Urzulei, con l’intento di donare le sue proprietà agli abitanti del vicino paese, incontrò un pastore di Baunei a cui raccontò le sue intenzioni. Il pastore la convinse a ripensarci e, anzi, la fece accompagnare a Baunei da suo figlio per incontrare il capo del villaggio a cui fare quella importante donazione. In cambio, Maria ricevette una casa nell’area baunese di Monte Colcau ed un paio di animali da cortile e per tutta la vita suscitò curiosità tra la gente a causa del suo abbigliamento e dei suoi tatuaggi, ma anche perché durante la sua permanenza forzata nel continente Africano, si era convertita alla religione islamica.

Pensa che addirittura qualcuno la considerava una strega!

Di lei, in particolare, ha scritto Bepi Vigna, il noto scrittore e regista baunese e in questo video puoi vedere una trasposizione del racconto sotto forma di spettacolo: 

Paesi fantasma in Sardegna: Gairo vecchio

Un paese che del tutto fantasma non è, si chiama Gairo vecchio, già dal nome puoi intuire che esiste un Gairo nuovo, chiamato semplicemente Gairo, costruito pochi metri a nord dell’antico nucleo abbandonato.

Ho scoperto questo luogo per caso alcuni anni fa, tornando verso Baunei, dopo un’escursione nell’entroterra sardo e subito mi ha ricordato i tristi scenari dei paesi diroccati in Umbria, quando il terremoto del 1997 ci colpì in pieno.

Entrando a Gairo Vecchio, infatti, verrai accolto da case senza tetto, alcune parzialmente crollate e con alberi e arbusti che abbracciano tutte le strutture in un silenzio che avvolge. Percorrendo (anche in auto) tutto il tratto di strada che spacca in due questo antico villaggio, ti sembrerà che qui il tempo sia rimasto sospeso e che l’intero paese stia aspettando una sorte ormai inevitabile.

Ma cosa è successo qui?

Nei giorni 14-19 ottobre 1951, la Sardegna visse la più grande alluvione del Novecento che in particolare, devastò l’Ogliastra e isolò molti paesi per giorni. Gairo venne coinvolto dai movimenti franosi, così come Osini, sul lato opposto della vallata. I circa 2000 abitanti vennero fatti evacuare e si spostarono verso la zona costiera o più a monte dove venne eretto l’attuale comune di Gairo, per fortuna si contarono solamente 2 persone decedute.

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Marina Foddis

Travel Blogger
Umbra con il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, laureanda in economia e management e blogger. Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Nell'offline sono anche un'amministratrice immobiliare. Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

1 Comment

  1. […] vacanza con i fantasmi, poi siamo volati in Sardegna per scoprire, nel suo entroterra, ben due paesi fantasma, oggi vi porto con me a scoprire Scoppio, (facente parte del comune di Acquasparta) in Umbria, […]

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