Un weekend in Polonia: Auschwitz, Cracovia, Wieliczka e l’estremo sud

Weekend in Polonia

Un breve weekend in Polonia, nel sud precisamente, alla scoperta della storia, delle meraviglie nascoste e dei tesori meno conosciuti di questa terra sorprendente. Leggi il mio racconto e non perdere i consigli per un on the road in auto

Nella mia breve vacanza nel sud della Polonia, sono riuscita a cogliere alcuni tra gli aspetti salienti di questa terra ad appena 1 ora e 15 minuti di aereo dall’Italia. Erano anni che dovevo decidermi a partire e questa volta, con la scusa di una parente polacco di mio marito, abbiamo riservato del tempo dalle ferie estive per raggiungere la Polska.

I boschi, la storia, la grande fede cattolica dei polacchi e il buon cibo mi hanno accompagnata in tutti e 4 giorni che ho passato a zonzo nella parte meridionale dello Stato, non lontano dal confine con la Slovacchia e l’Ucraina (nella mappa puoi vedere le mete dei miei spostamenti).

Continua a leggere e scopri in che posti speciali sono stata.

Weekend in Polonia – cosa vedere nell’area tra Katowice e Cracovia

Atterrati di primo pomeriggio nel piccolo aeroporto di Katowice, nella regione della Slesia, ci siamo diretti a sud a bordo dell’auto presa a noleggio.

La prima tappa e luogo d’incontro con i nostri parenti era Auschwitz presso il museo all’aria aperta testimone della Shoah, il crimine più grande che l’umanità abbia mai commesso.

Pensavo di essere pronta a questa visita (a ingresso gratuito o a pagamento se con guida) dopo aver letto tante biografie e libri a riguardo, aver visto decine di film che raccontavano delle mostruosità commesse nell’area protetta da quel filo spinato che ancora oggi è lì immobile a tacere segreti indicibili. Eppure tutto mi si è rivelato con forza nuova dopo aver passato quel cancello con la scritta “arbeit macht frei“scolpita in troppe menti .
I luoghi visti nei film si sono mostrati in tutta la loro freddezza, coperti da un triste velo di realtà e urlanti una verità che nessuno può ignorare e mai dovrebbe dimenticare.

E allora la fotocamera è rimasta spenta, che non serve raccontare con le foto l’esistenza di qualcosa che non possiamo ignorare e come scrisse Primo Levi in Se questo è un uomo… 

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetelele ai vostri figli.

Il giorno seguente, a circa un’ora e mezza di strada, ci siamo dedicati alla scoperta della miniera di sale di Wieliczka e poi ad un breve itinerario nel centro di Cracovia.

Wieliczka, medio comune del voivodato della Piccola Polonia, nasconde nelle sue viscere un tesoro appartenente al Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1978, a ben 130 m di profondità: la miniera di sale “Kopalnia Soli Wieliczka”, attiva già dal Medioevo.

Nelle oltre 20 camere attraverso cui si snoda il percorso turistico guidato (aperto nel 1964), scoprirai che la miniera apparteneva al Re e che uno in particolare, Casimiro il Grande, creò lo Statuto per le Saline di Cracovia con i diritti tradizionali dei minatori, camminerai inoltre sul pavimento fatto di sale, ti sorprenderai per le statue, le Cappelle, il ristorante, il wifi accessibile all’interno della struttura raggiungibile dopo aver sceso 380 scalini (previsto anche un percorso per i diversamente abili) e nel sapere che la miniera ha funzionato fino al 1996.

Il pomeriggio ci siamo spostati nel centro storico di Cracovia (sito UNESCO) per una passeggiata tra la piazza principale Rynek Główny, di origine medievale, dove sorge la Basilica di S.Maria, e il Castello del Wavel, sulla collina omonima, da dove abbiamo ammirato uno splendido panorama sul fiume Vistola e sul circondario.

La cura dei giardini e delle vie, la presenza delle tante carrozze a cavallo e la bellezza della città che non somiglia a nessun’altra da me visitata, mi hanno fatto innamorare di Cracovia promettendole di tornare a trovarla con più calma in un’altra occasione.

Weekend in Polonia – cosa vedere nell’estrema punta a sud

Dalla Piccola Polonia abbiamo raggiunto, dopo un paio d’ore, la Precarpazia, nel sud est della Polonia, la sua punta più meridionale.

La domenica è stato dedicata alla scoperta di questa zona molto boscosa e ancora poco conosciuta dai viaggiatori italiani, noi ci siamo stati poiché qui i nostri parenti hanno una deliziosa casetta in montagna da cui non è raro scorgere cicogne e caprioli.

La prima attrazione turistica che ci hanno fatto conoscere, a Sanok, è stato Skansen (i primi musei di questo tipo vennero creati in Scandinavia) il Museo all’aria aperta che racconta la vita rurale polacca tra il XIX e il XX, creato nel 1958. Il biglietto d’ingresso di 15zł, permette di accedere ad una vasta area in cui sono state portate case, chiese, granai, mulini ecc. da diverse zone della Nazione. Come hanno fatto? Semplice (si fa per dire!)! Tutte queste strutture in legno vennero smontate nel luogo originario, trasportate e rimontate qui per creare un villaggio in cui il tempo sembra si sia fermato.

Tetti in paglia, antichi pozzi, arredamenti d’epoca e recinzioni artigianali caratterizzano questi edifici che raccontano la storia della Polonia di oltre 50 anni fa, è stata una full immersion in un passato che per noi giovani è difficile, a volte, da comprendere.

Non lontano da Sanok, si trova Solina, il piccolo comune, molto amato dai polacchi per la presenza del lago artificiale più grande della Polonia, creato a seguito della costruzione della diga (finita nel 1969) che alimentata la centrale idroelettrica del PGE (Polska Grupa Energetyczna).

Nei pressi della diga troverai parcheggi e negozietti (tutti rigorosamente in legno) in particolare sulla stradina che conduce alla passeggiata che percorre il muraglione della diga. Qui troverai anche bar, un luna park, un campeggio e avrai la possibilità di fare sport d’acqua o fare un’escursione a bordo delle imbarcazioni che fanno il giro del lago.

Il paesaggio con le colline che si tuffano nel lago e l’ampia distesa d’acqua a mio marito hanno ricordato il paesaggio dell’Alaska, un incentivo in più per andare, vero?

Weekend in Polonia - Diga Solina

Weekend in Polonia – cosa mangiare 

Nel mio viaggio in Polonia ho potuto apprezzare alcune specialità tipiche polacche, su consiglio dei locali.
In particolare, ho molto apprezzato come primi piatti la gulashova e i pierogi. La prima è una delle zuppe tipiche e molto amate in questo territorio, come avrai già intuito dal nome, essa è la sorella minore del goulash, il piatto tipico dell’est a base di manzo stufato servito con riso o in un panino scavato. I pierogi sono invece dei ravioli (di solito ne servono 8-10 in un piatto) creati con pasta simile a quella dei ravioli cinesi, ripieni di patate, carne (tipo bollito) o addirittura fragole nella versione dolce, che puoi gustare praticamente ovunque. Quelli salati vengono conditi con burro e cipolle saltate in padella, mentre per quelli golosi, solitamente si fanno accompagnare dalla panna montata.

Da non perdere come secondo la salsiccia polacca, la Kiełbasa, da mangiare a pezzi nelle zuppe (ad esempio nella Żurek), bollita o cotta sulla brace (davvero squisita!). Dopo averla provata, posso dirti che nella parte esterna come sapore ricorda i nostri wurstel, mentre all’interno somiglia vagamente alla nostra salsiccia.

Per concludere, un buon lody (gelato) polacco ci sta tutto! Anche in Polonia non farai fatica a trovare il gelato italiano, ma per provare qualcosa di nuovo e gustoso, acquista uno di questi gelati alti a forma di vortice e anche bigusto se vuoi oppure prova il gofry, il waffel croccante con sopra panna o nutella, fragole, frutti di bosco o altra frutta fresca a scelta.

Info utili per guidare in Polonia

Se come me, vuoi visitare la Polonia in un on the road in auto, sappi che:

  • le luci anabbaglianti devono essere sempre accese, a volte se un’auto ti incontra per strada senza i fari accesi ti segnala il fatto facendoti segno con gli abbaglianti (a volte vale anche per i posti di blocco in prossimità)
  • la macchina deve sempre avere a bordo un piccolo estintore, oltre ai classici strumenti di prima emergenza (triangolo, kit di pronto soccorso, ecc.)
  • nei centri urbani, se non diversamente indicato dai segnali, il limite di velocità è 50 km/h dalle ore 5.oo alle 23.00 e 60 km/h dalle 23.00 alle 5.00
  • al distributore di benzina paghi al benzinaio, ma di solito non è presente e quindi devi entrare nel negozio attiguo per effettuare il pagamento
  • la maggior parte delle autostrade non sono a pagamento, tuttavia ce ne ne sono alcune che lo prevedono, in particolare in questa zona il tratto della A4 tra Katowice e Cracovia e viceversa, prevede un pagamento al casello di 10zł all’ingresso e 10zł per l’uscita
weekend in polonia - cose strane
Accessori macabri su un’auto polacca ^_^
Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrmail
The following two tabs change content below.

Marina Foddis

Travel Blogger
Umbra con il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, laureanda in economia e management e blogger. Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Nell'offline sono anche un'amministratrice immobiliare. Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.