A Belfast per un weekend corto: info utili

A Belfast per un weekend

Una meta lontana che nasconde un Museo unico al mondo, Belfast è una sorpresa continua. Marina te la racconta dopo il suo viaggio in solitaria

Come arrivare a Belfast

Abitando in Umbria, spesso il cruccio è quello di non poter avere una vasta scelta di tratte aeree dal nostro piccolo aeroporto di Perugia.

Tuttavia, non potendo acquistare un volo diretto verso il Nord Irlanda, ho provato a sbirciare in Internet per capire se c’era la possibilità di raggiungere lo stesso la mia destinazione, magari con un solo scalo. E sorpresa! La possibilità c’era davvero, infatti da Perugia ho potuto raggiungere London Stansted a bordo di un velivolo Ryanair e, dopo due ore, da lì volare all’aeroporto Internazionale di Belfast, con Easyjet. Un ottima alternativa a dover raggiungere aeroporti più grandi fuori dalla mia regione, come Roma o Bologna.

Belfast ha due aeroporti, uno quasi in città e l’altro, dove sono atterrata io, a 40 minuti di autobus da Piazza Donegall, il cuore della Capitale. Scegliendo di muovermi con i mezzi pubblici, il biglietto a/r del bus è costato 10,50₤, all’incirca 12€. Il giorno dopo ho invece optato per il biglietto giornaliero per i bus, acquistato direttamente dal conducente, al costo totale di 3.90₤, circa 4,50€, davvero economico se pensi che per la corsa singola devi sborsare 2₤.

Cosa visitare a Belfast

Belfast è stata una vera scoperta, una tranquilla città in pianura, una Capitale non molto grande che si visita benissimo anche in bicicletta o a piedi. Sono arrivata in città di sera, le luci che illuminavano i palazzi in stile vittoriano, la gente allegra in giro per i pub e la sicurezza generale che si respira ne fanno una meta davvero ideale per un viaggio in solitaria, come ho fatto io questa volta.

Il giorno seguente, sotto uno splendido sole, mi sono dedicata alla sua scoperta spostandomi in bus e poi in bicicletta, noleggiata in una delle tante stazioni di bike sharing presenti nel centro. Per lasciare il trolley ed essere libero di girare leggero, rivolgiti al Belfast Visit Centre, proprio davanti al Municipio, hanno il servizio di deposito bagagli, oltre a gentilissimi operatori pronti a darti tutte le informazioni di cui necessiti per visitare la città.

Ecco cosa ho potuto ammirare:

  • Il Titanic Belfast – Lo ammetto, questo museo è stato il motivo principale del mio viaggio in Irlanda del Nord. Titanic rimane ancora il mio film preferito, anche a quasi 20 anni dalla sua uscita sul grande schermo e l’allora bambina di 8 anni che sognava vedendo gli ambienti lussuosi dello sfortunato transatlantico, vive ancora in me. Inaugurato 5 anni fa, il TB sorge al centro del Titanic Quarter, l’area che vide la nascita di questa nave tra il 1909 e il 1911, prima di prendere il largo in direzione Southampton, nel sud della Gran Bretagna, per il suo viaggio inaugurale iniziato il 10 aprile 1912 e tristemente terminato nelle acque gelide dell’Atlantico pochi giorni dopo. L’edificio di sei piani coperto, esternamente da lucente acciaio, racconta la storia industriale di Belfast, dalla produzione del lino fino alla nascita dei cantieri navali. La visita continua alla scoperta dei documenti originali del Titanic, il suo progetto, il menu del pranzo per la prima classe, le foto dell’epoca, la ricostruzione degli ambienti e l’angosciante ricostruzione dei momenti precedenti all’affondamento. Non voglio svelarti altro per non rovinarti la magia, ma ti dico solo che se anche te, come me, ami la navigazione e la storia, una tappa qui è d’obbligo!
  • Il Lagan Weir – Dal museo sono tornata in città pedalando lungo la riva destra del fiume Lagan, ho attraverso il ponte pedonale Lagan Weir Bridge e ho scattato un paio di foto al The Big Fish, o Salmone della Sapienza, ricoperto di mattonelle di ceramica decorate con la storia di Belfast. La leggenda dice che chi lo bacia ottiene in cambio tutta la sua sapienza!
  • L’Albert Clock e i murales – Lo stile gotico caratterizza la grande torre dell’orologio edificata nel 1865 e dedicata al Principe Albert, marito della celebre Regina Victoria. La sua particolarità sta nella leggera inclinazione dovuta al fatto che fu costruito su pali di legno piantati sui terreni bonificati dall’acqua del fiume. In quest’area si scorgono anche bellissimi murales e con brevi pedalate si raggiunge la ben nota Talbot Street, cuore del Cathedral Quarter, molto animata la sera grazie alle birrerie presenti.
  • La City Hall – Il Municipio è stato il primo edificio a darmi il Benvenuto a Belfast, poiché si trova nei pressi della fermata dove sono scesa, provenendo dall’aeroporto. A quell’ora della sera era illuminato con luci blu, gialle e rosse, che gli conferivano un’aria imponente e quasi fiabesca. Di giorno è ancora più magico: il bianco della pietra di Portland, insieme al suo stile rinascimentale e monumentale, lo rendono l’attrazione più scenografica di tutta la città. Nei suoi giardini puoi sederti e riposare durante la giornata, puoi anche ammirare le tante statue che lo circondano, come quella della Regina Victoria o il memoriale alle vittime del Titanic. Nato nel 1906, a seguito del conferimento a Belfast del titolo di città, fu costruito demolendo la preesistente City Hall e progettato in modo da simboleggiare l’orgoglio civico degli abitanti di Belfast. Al suo interno vengono offerti dei tour gratuiti, in lingua inglese, in determinati orari che puoi trovare nel sito web ufficiale.
  • Lo Spirit Of Belfast – Nell’area pedonale del centro storico, a Arthur Square, si trova la scultura d’acciaio, opera di Dan George, del 2009. Essa occupa quasi tutta la piazza, di notte è ben illuminata, mentre di giorno osserva silenziosamente la gente che le cammina a fianco o ascolta le voci dei cantanti di strada che qui si esibiscono spesso.

Dove dormire a Belfast

Per la mia unica notte in città, ho scelto ancora i servizi di Airbnb, il celebre sito web che ti permette di prenotare un posto letto in stanze condivise, camere private o interi alloggi (in un prossimo post ti racconterò per filo e per segno come prenotare e i vantaggi di questa scelta).

Per l’occasione ho scelto una stanza singola a casa di Dee, un irlandese molto alla mano e simpatico, il cui appartamento si trovava ad appena 10 minuti di autobus dal centro della città. Adoro entrare in contatto con la gente del posto che sa sempre consigliarti tutto quello che non puoi perdere della loro città!

Dove mangiare in centro

Belfast è una città che offre un’ampia gamma di scelta per mangiare, il mio “coinquilino Dee” mi ha suggerito un paio di posti imperdibili dove trovare buon cibo e una bella atmosfera per una viaggiatrice in solitaria.

Non amando particolarmente la birra, ho preferito rimandare ad un altro viaggio la visita in un caratteristico pub irlandese, sono andata invece verso il Victoria Square Shopping Centre, un enorme centro commerciale su più piani (ben 4) all’interno del centro storico.

Amo il design moderno è questo edificio mi ha lasciato a bocca aperta per il calore che emanava dagli arredi color legno che andavano ad abbracciare le strutture fredde delle finestre in acciaio e vetro, di notte poi con le luci che illuminano la cupola e i festoni al piano terra, mi ha colpito ancora di più.

In questo luogo si trovano molti posticini carini per mangiare e alcune catene dei classici fast food internazionali.

Dee mi aveva suggerito di provare il buffet internazionale ospitato al 4° piano, molto amato dalla gente del luogo, ma mi aveva avvertito che probabilmente avrei trovato un po’ di fila. Vuoi per la qualità ormai nota tra gli abitanti di Belfast, vuoi per il prezzo concorrenziale, alle 21.00 c’era quasi un’ora di fila (non avevo prenotato, sigh) e quindi mi sono dovuta accontentare di un panino al volo mangiato mentre passeggiavo per la città in veste notturna.

Dove mangiare tipico

Il giorno dopo ho voluto immergermi ancora di più tra la gente del posto, perciò ho scelto di pranzare al St. George’s Market, il mercato di Belfast aperto venerdì, sabato e domenica, dalla mattina presto fino alle 15.00. Questo tipico mercato coperto inglese, nato a fine ‘800,  è allestito all’interno di un bellissimo palazzo in stile vittoriano.

Il sabato e la domenica vi si tengono piccoli concerti live, infatti ho potuto pranzare mentre ascoltavo un talentuoso chitarrista che allietava i presenti. Il mercato, oltre a cibo in quantità cucinato secondo le ricette di varie parti del mondo (io ho assaggiato il pollo al curry in stile marocchino), offre banchi di pesce fresco, frutta, carne, prodotti dell’artigianato locale e degli hobbysti. L’atmosfera che vi si respira, dato il mix di culture presente, è davvero festosa e rilassata, tutto ciò rende questo posto il top per una pausa pranzo veloce ed economica.

Ah non perderti uno dei deliziosi cupcake in vendita in questo spazio, sono squisiti!

 

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Marina Foddis

Travel Blogger
Sono Umbra ma ho il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, ora studio economia e management e mi diverto a fare la "blogger". Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

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