Tour nel Gal Ternano: cosa vedere ad Arrone, Ferentillo e Terni

Cosa vedere ad Arrone, Ferentillo e Terni

Continua il racconto alla scoperta del territorio del Gal Ternano. Oggi ti porto a spasso tra borghi arroccati e meraviglie naturali. Sei pronto a seguirmi?

Ti ho già raccontato della visita nella splendida Narni, oggi continuiamo la scoperta dei Comuni del Gal Ternano, visitati a fine 2015 in occasione di un educational tour.

Cosa visitare ad Arrone

Arrone, uno dei Borghi più belli d’Italia, si raggiunge da Terni in 25 minuti, tuffandosi nella Valnerina. Qui vivono meno di 3000 persone, chissà quante discendenti dalla famiglia degli Arroni, fondatori del Castello.

All’arrivo ad Arrone, siamo stati accolti dal Sindaco Loreto Fioretti e dal Presidente del Gruppo Campanari di Arrone, Alberto Ascani, che ci hanno subito accompagnati all’interno della Chiesa di Santa Maria Assunta. Quest’edificio sorse tra il 1504 e il 1510 su una preesistente Chiesa, al suo interno ospita dei magnifici affreschi di Giovanni da Spoleto e Vincenzo Tamagni, dei Fratelli Torresani, del Maestro di Arrone ed altri.

Chiesa S.Maria Assunta - Cosa vedere ad Arrone

Salendo al Castello, ci siamo addentrati tra i suoi vicoli medievali fino a giungere alla piccolissima Chiesa di S.Giovanni Battista, curiosa è la presenza di veri e propri affreschi votivi, databili per la maggior parte tra il 1483 e il 1486, in molti dei quali figura San Sebastiano nel primo martirio, quello con le frecce. Egli, infatti, è uno dei Santi a cui si chiedevano le grazie per la cura di ferite e lesioni varie.

Chiesa di S.Giovanni Battista -Cosa vedere ad Arrone

Dopo una bella suonata nella ex-torre difensiva, ora torre campanaria, ci siamo spostati nella Torre di Arrone, alta ben 17 metri, dalla cui sommità svettano degli ulivi, il primo dei quali vi nacque spontaneamente.

Vicoli - Cosa vedere ad Arrone

Un breve saluto allo staff della Pro Loco locale e via verso Ferentillo.

Cosa vedere a Ferentillo

Siamo giunti a Ferentillo, in quindici minuti, mentre pioveva copiosamente, poco male, la nostra visita prevedeva un misterioso luogo al coperto: il Museo delle Mummie. Se stai pensando a Egizi e Faraoni, ti fermo subito: niente di tutto questo!

Il Museo delle Mummie di Ferentillo è un cimitero all’interno della cripta romanica sotto la Chiesa di Santo Stefano, che nasconde un particolare fenomeno. Tra queste mura infatti, nei primi anni del 1800, mentre si stava per procedere alla riesumazione delle salme, secondo le nuove norme dell’Editto di Saint Cloud, voluto da Napoleone, furono rinvenuti dei cadaveri in un buono stato di conservazione, venticinque di questi, sono giunti fino a noi.

Devo confessarti che fa una certa impressione guardare questi corpi che conservano ancora gli abiti con cui furono sepolti, la pelle, i denti, la barba, i capelli, in alcuni casi le orbite oculari. Gli studiosi attribuiscono la mummificazione al tipo di terreno sul quale è costruita la cripta e alla ventilazione costante garantita, da sempre, da tre monofore.

Ingresso Museo delle Mummie - Cosa vedere a Ferentillo

Il tempo di riprenderci un po’ dall’emozione di trovarsi in un luogo così inspiegabile e ci siamo diretti verso il Ristorante Piermarini, per concludere la giornata con un buon pasto.

L’azienda agricola Piermarini, produttrice di tartufo e olio, è stata selezionata da EATALY per rappresentare la regione Umbria all’EXPO 2015 di Milano.

Al suo interno ci ha accolto il padrone di casa, Primo Piermarini, che ci ha anche spiegato il suo amore per il territorio e per i suoi cani che lo accompagnano nella ricerca del tartufo. Primo è anche lo Chef del ristorante e quindi ci ha svelato alcuni segreti per apprezzare al meglio questo prezioso prodotto della terra, uno su tutti: al bando le salse tartufate, il tartufo fresco è un’altra cosa.

Dopo le parole, siamo arrivati ai fatti, o meglio alle forchette! Non vi sto a dire tutto quello che di buono c’era da mangiare, ma tanto per farvi un esempio, l’uovo alla coque con il tartufo e il pampepato ternano da soli mi spingono a volerci ritornare al più presto.

Uovo alla coq e tartufo - Dove mangiare a Ferentillo

Cosa vedere a Terni

La mattina seguente ci siamo svegliati di buon’ora a Terni, per dedicarci alla natura, in direzione Marmore.

Le Cascate delle Marmore, sono state nuovamente una conferma per me. Davanti a loro ammutolisco ogni volta, tanta è la potenza della natura in questo luogo, non ti resta da far altro che fermarti ad ascoltarla e ad ammirarla estasiato. Andarci di mattina presto, prima del rilascio dell’acqua, ti permette di passeggiare nei sentieri ancora asciutti e di ammirare le varie specie vegetali e animali che hanno casa qui.

Ponticello sulle Cascate delle Marmore - Cosa vedere a Terni

La nostra simpatica guida, Saverio Ricci, esperto anche di botanica, ci ha svelato ogni segreto dell’aspetto florovivaistico delle Cascate, per me è stata una nuova ed interessante tipologia di visita.

3 motivi per scegliere Arrone, Ferentillo e Terni per il tuo viaggio

    • Ad Arrone esiste un Gruppo di Campanari, specializzati nel suonare le campane a mano con il metodo “umbro”, per conoscerlo da vicino e per vivere l’esperienza di veder dondolare un campanone di 10 quintali davanti ai tuoi occhi partecipa a una delle esibizioni in programma presso la torre campanaria della Chiesa di S.Giovanni Battista. Io l’ho fatto, avevo i brividi sulla pelle, i tappi nelle orecchie (offerti da loro!) e tanta bellezza davanti agli occhi.

  • A Precetto di Ferentillo è attiva una scuola di roccia con palestra attrezzata naturale e palestra artificiale indoor, il borgo infatti è scelto dagli amanti del free climbing che prevede la scalata delle falesie solo con l’ausilio di una corda.
  • Se sei un goloso di dolci, vieni a Terni a metà febbraio durante l’evento Cioccolentino. Nella settimana in cui si celebra il Patrono degli Innamorati, San Valentino, la città si riempi di cuori e di tante squisitezze al sapor di cioccolato. Fossi in te, io lo metterei in agenda!

Mappa dei luoghi visitati

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Marina Foddis

Travel Blogger
Sono Umbra ma ho il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, ora studio economia e management e mi diverto a fare la "blogger". Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

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