Il museo del corallo di Torre del Greco

Museo del Corallo di Torre del Greco (foto di Mimmo Torrese)

Una città alle falde del Vesuvio, incastonata tra il vulcano e il mare del Golfo di Napoli, custodisce innumerevoli tesori frutto di secoli di lavoro degli artigiani locali. Scopriamo lo storico Museo del Corallo di Torre del Greco che ripercorre la storia della lavorazione di questo prezioso materiale, e tramanda ai giovani i segreti della creazione di gioielli inestimabili.

Torre del Greco, città situata in una bellissima posizione sul mare del Golfo di Napoli, a ridosso del Parco Nazionale del Vesuvio, oltre alla fama per le meravigliose ville di epoca borbonica del Miglio d’Oro che testimoniano il periodo in cui questa zona era la preferita dai nobili come luogo di vacanza, è conosciuta in tutto il mondo anche per la lavorazione del corallo. 

Il legame tra Torre del Greco e il corallo è molto stretto e antico: tracce documentate risalenti al XV secolo ci raccontano come nel corso del tempo gli abitanti di questa città abbiano acquisito una conoscenza approfondita delle caratteristiche e qualità del corallo, arrivando a produrre oggetti di altissimo pregio. A Torre del Greco la pesca del corallo non viene più praticata ormai da decenni, ma questo centro è tutt’oggi il più importante al mondo per la lavorazione di questo prezioso materiale.

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Le origini del Museo del Corallo dell‘Istituto Superiore F.Degni di Torre del Greco risalgono al 1878, con l’istituzione della Scuola di lavorazione del corallo dove si insegnava alle nuove generazioni l’arte del disegno, incisione e intaglio di questo prezioso materiale. All’inizio del ‘900 l’istituto divenne Regia Scuola per l’incisione “Principessa Maria di Piemonte” e nel 1933 nacque il Museo del Corallo di Torre del Greco: grazie alla partecipazione di artigiani, pescatori e del Banco di Napoli, questo divenne il luogo in cui custodire tesori di inestimabile valore, testimonianza dell’eccezionale abilità degli artigiani locali.

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Il museo è ubicato  nel chiostro del convento della Chiesa del Carmine, un edificio risalente al cinquecento, ricostruito nel 1631 a seguito di un’ eruzione e recentemente restaurato. Nel salone sono esposti gioielli, sculture, utensili, orecchini, ciondoli e  preziosi manufatti di ogni tipo che la fantasia e le sapienti mani di artisti e artigiani hanno creato. Il corallo è protagonista dell’esposizione, ma non mancano cammei, madreperla, argento, ardesia, pietra lavica e altri materiali trasformati in vere e proprie opere d’arte.

Il museo è ancora oggi impegnato nella vocazione originaria di tramandare ai giovani la sapienza e le tecniche di realizzazione di gioielli e manufatti artistici: fa infatti parte dell’ Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Degni” che annovera tra i tanti corsi e indirizzi disponibili anche quello di Design del Gioiello. Gli oggetti antichi sono affiancati nell’esposizione dalle creazioni di studenti e docenti dell’istituto che hanno saputo reinterpretare la tradizione in chiave contemporanea, senza tralasciare il legame con il territorio.

Il Museo del Corallo è aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e per la visita è richiesta la prenotazione.

[Tutte le foto sono tratte dalla pagina Facebook del Museo del Corallo di Torre del Greco,
 autore Mimmo Torrese Photographer]
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Angelica Scognamiglio

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