Il torciglione: dolce del Natale

Torciglione

Tra i dolci tipici del Natale umbro ce n’è uno dalla forma molto particolare. Anguilla o serpente non è dato sapere, ma su una cosa molti concordano: è buonissimo.

Nei giorni che precedono il Natale le cucine si riempiono dei profumi più intensi. Spezie e aromi la fanno da padrone e spesso ci si riunisce per preparare in compagnia i piatti della tradizione che verranno consumati durante i giorni di festa.

In alcune zone dell’Umbria è il tempo di realizzare un dolce tipico delle feste: il Torciglione e, se ci sono bambini in casa, il tutto può diventare un’occasione per riunire grandi e piccini e dedicarsi ad un art attack culinario!

Le sue origini

Puoi guardarlo e riguardarlo, ma difficilmente riuscirai a capire se si tratta di un serpente oppure di un’anguilla di lago. Alcuni particolari come la lingua e le squame farebbero propendere per il primo, ma la presenza delle orecchie di alcune versioni, solleva molti dubbi. Alcuni ritengono che si tratti di un serpente e che rappresenti il male che viene sconfitto dai cristiani, mentre la sua forma a spirale richiamerebbe la ciclicità del tempo, con il continuo susseguirsi di inizio, fine e nuovo anno. Altri associano la sua origine ad un’anguilla tipica del Lago Trasimeno.

Indipendentemente dalle sue origini, questo dolce natalizio ha un aspetto proprio particolare e ritrovarlo tra cuoricini, angioletti, orsi polari, renne e babbi natale di ogni tipo, non può che sorprendere.

Del torciglione esistono differenti versioni che possono variare per dosaggio o addirittura la presenza o meno di certi ingredienti, ma soprattutto per le decorazioni finali, che lasciano ampio spazio all’abilità e alla fantasia di chi lo realizza.

Quella di seguito riportata è la ricetta che viene tramandata nella mia famiglia e che abbiamo utilizzato per realizzare anche quest’anno le nostre “misteriose creature”.

Gli ingredienti del torciglione

1 chilogrammo di mandorle dolci
200 grammi di mandorle amare
8 albumi montati a neve
800 grammi di zucchero
Scorza di limone grattugiata
2 cucchiai di farina

Per guarnire:
Chicchi di caffè
Mandorle intere

Torciglione

Il procedimento

Tritare le mandorle dolci e amare, già sgusciate e pulite. Il segreto per una buona riuscita è tritarle non troppo finemente, per permettere di assaporare tutta la bontà di questa frutta secca, ma abbastanza da consentire al composto che verrà realizzato di amalgamarsi.

Unire poi lo zucchero, il limone grattugiato e gli albumi dell’uovo (montati a neve con un pizzico di sale per migliorarne la consistenza). Amalgamare e lavorare il composto fino ad ottenere una massa omogenea. A questo punto procedere modellando una parte di impasto, allungandola con le mani, fino a dargli la forma di un serpente. Considerare che gli ingredienti indicati sono sufficienti per la realizzazione di 4 o 5 torciglioni.

Torciglione
Porre la forma ottenuta su una teglia con della carta da forno e rifinire a piacimento praticando dei piccoli tagli per realizzare l’effetto squame. Si potrà seguire anche il proprio estro per fare qualcosa di originale, come ad esempio utilizzare dei pinoli lungo tutto il dorso o degli zuccherini colorati. Utilizzare dei chicchi di caffè per realizzare gli occhi, una mandorla intera per la lingua e delle scaglie di mandorle per le orecchie.

Torciglione
Cuocere in forno a 170° per circa 30/40 minuti, fino ad ottenere una leggera doratura, e il gioco è fatto!

Se sarete stati bravi, oltre ad essere buono, il vostro torciglione sarà sicuramente anche bello e, una volta confezionato, potrebbe essere una bella idea per un regalo ad amici e conoscenti che apprezzeranno sicuramente.

Se proprio non riuscite a separarvi dalla vostra opera d’arte, sarà ottimo come conclusione del pranzo di Natale o, assieme a pinoccate, panpepato e altri dolci tipici, potrà trovare posto sulla tavola durante i numerosi intervalli tra una partita a carte e l’altra o in occasione dell’ennesima tombolata tra familiari e amici.

E tu conosci questo dolce umbro? Lo hai mai assaggiato?

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Catia Moroni

Umbra, laureata in economia e commercio e con una lunga esperienza come analista funzionale, e-tourism marketing specialist. Sono curiosa, innamorata della natura, di ogni cosa mi piace esplorare quello che c’è dietro, l’essenza oltre l’apparenza.

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