A proposito di Lucca Comics & Games

Lucca Comics

Una giornata per le vie della città di Lucca tra cosplayer e curiosi giunti da ogni parte d’Italia e non solo. Quella del Lucca Comics & Games è un’atmosfera fatta di mille forme e colori, di incontri sorprendenti, da immortalare a forza di click.

Quando è arrivata la richiesta: «Papà, mamma mi portate al Lucca Comics?» ero preparata. Sapevo già molto su questa fiera perché ne avevo sentito parlare tra nipoti e ragazzi coetanei di mio figlio, ma a dire il vero, anche da molti genitori.

Con l’esperienza del Perugia Comics ero anche abbastanza ferrata sull’argomento cosplay e non abbiamo potuto dire di no. Dopo giorni e giorni di preparativi, che hanno coinvolto i nonni e anche una zia per realizzare i costumi di Harry Potter e quello meno impegnativo di Spiderman, eravamo pronti per il viaggio a Lucca con alcuni amici.

Un’ambientazione d’eccezione

Già dall’ intensificarsi del traffico in prossimità della città, abbiamo cominciato ad intuire la portata dell’evento. Qualche numero sulle precedenti edizioni lo conoscevamo già e per questo ci eravamo muniti dei braccialetti saltafila acquistati on-line. Visto che era ancora molto presto, mossi da una buona dose di ottimismo, abbiamo deciso di non usufruire del servizio navetta e abbiamo parcheggiato in prossimità del centro.

Splendida la vista della città di Lucca mentre ci avvicinavamo alla porta di accesso: il verde brillante del prato, che fa da corona alle alte mura rimaste pressoché intatte, l’acqua del fossato, gli alberi con i loro caratteristici colori autunnali e poi… la gente che, in ordine, come in una invasione pacifica, si apprestava ad entrare.

La bella città di Lucca è un magico sottofondo a tutto l’evento. Accogliente e discreta è là e non puoi non vederla e apprezzarla. Nonostante le persone riempiano le sue vie, gli stand e gli allestimenti trasformino le sue piazze, costituisce una perfetta cornice, una scenografia di straordinaria bellezza che ha sicuramente contribuito alla fortuna della manifestazione.

Tanti gli angoli da immortalare e dei quali godere in una passeggiata, quasi senza meta, per i suoi vicoli o lungo le mura. Una passeggiata che è durata tutto un giorno.

Posso fare una foto?

Inutile negarlo, i protagonisti del Lucca Comics & Games sono i cosplayer. Persone di ogni età che, grazie ai propri costumi, si trasformano e interpretano personaggi dei fumetti, dei videogiochi, dei telefilm o addirittura della pubblicità.

Ne abbiamo incontrati a migliaia, con costumi elaboratissimi oppure molto semplici, che avevano puntato tutto sull’ originalità. Un mondo variegato e coloratissimo di personaggi, alcuni facili da individuare, altri perlopiù noti solo agli appassionati di certe letture o agli assidui frequentatori di questo tipo di manifestazioni.

Di tutti è stato però possibile apprezzare l’abilità nella creazione del proprio costume, la perizia dei particolari, la scelta dei materiali e delle soluzioni adottate per rendere credibile il proprio personaggio, ma soprattutto la pazienza con la quale per ore e ore hanno indossato abiti che, ad occhio e croce, non dovevano essere proprio il massimo della comodità.

Molti, come dei veri attori professionisti sfoggiavano dei trucchi molto elaborati, con il viso, o addirittura tutto il corpo, interamente dipinto o completamente trasformato da effetti creati con make up degni dei migliori film horror. Impossibile non entusiasmarsi alla vista di certi personaggi.

«Posso fare una foto?» è di certo stata la frase più pronunciata durante tutta la giornata. I cosplayer più ammirati percorrevano la strada al ritmo di 10 passi e una posa per le foto dei curiosi, ma non sembravano affatto infastiditi. Di certo dopo tanto lavoro, tra progettazione e realizzazione del costume, un po’ di ammirazione non può che fare piacere!

E’ stato molto divertente osservare il fenomeno dei cosplayer di uno stesso fumetto, serie televisiva o film che, incontrandosi casualmente, nella frazione di qualche secondo erano già pronti per scattarsi una foto tutti insieme, quasi a suggellare una passione comune.

Per chi decide di parteciparvi, ma anche per i semplici spettatori, uno dei momenti più attesi della manifestazione è proprio la gara tra cosplayer. Una sfida pacifica, combattuta sul filo della creatività e dell’immedesimazione, che segue un articolato e minuzioso regolamento.

Il regno dei giochi

Ma il Lucca Comics & Games è per l’appunto anche il regno del gioco in tutte le sue declinazioni. Oltre a qualche stand in città, due sterminati padiglioni sono stati riservati al mondo dei giochi. Tantissimi metri quadri dedicati ai giochi da tavolo e ai videogiochi, con tutte le novità di entrambi i settori e intere sezioni contenenti fumetti di ogni genere, diorami, modellini e le immancabili mitiche Lego. Un mondo nel quale perdersi.

Tanti i tavoli sui quali appassionati di questo o quel gioco si sono affrontati in interminabili partite. Gruppi di amici o perfetti sconosciuti che si sono sfidati a Monopoly, con le carte Yu Gi Oh e tantissimi altri giochi.

Un evento per tutti

A fine giornata, quando ormai cominciava a fare freddo e dovevamo riavviarci alla macchina, mi sono trovata a tracciare, tra me e me, un personale bilancio di questa esperienza.

Positivo sotto tutti i punti di vista. E’ stato bello girovagare per una delle più belle città toscane e vedere tanti giovani e meno giovani con il sorriso stampato sulle labbra, felici di partecipare ad un grande evento che richiama un pubblico così vasto e muove anche un considerevole numero di addetti del settore.

Interessante anche vedere come tante persone, attraverso questa che è una vera e propria passione, si impegnino al massimo nel realizzare qualcosa, scoprendo magari nuove abilità e quel sano gusto del saper creare, troppo spesso ai nostri giorni dimenticato.

E tu sei mai stato al Lucca Comics & Games? Se mi sarà possibile io ci tornerò. Appuntamento al prossimo anno!

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Catia Moroni

Umbra, laureata in economia e commercio e con una lunga esperienza come analista funzionale, e-tourism marketing specialist. Sono curiosa, innamorata della natura, di ogni cosa mi piace esplorare quello che c’è dietro, l’essenza oltre l’apparenza.

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