Si fa presto a dire bruschetta

Bruschetta

Tra la fine del mese di ottobre ed i primi giorni di dicembre, in Umbria è il tempo della raccolta delle olive. Un appuntamento che sa di cultura millenaria, di sapori antichi, di legami indissolubili con la propria terra, con le proprie radici.

Quando la temperatura si fa più rigida e compaiono le prime nebbie, gli uliveti cominciano a popolarsi: è tempo di raccolta delle olive, di cesti, di teli stesi a terra, di pranzi consumati sui campi, di viaggi al frantoio per la molitura del raccolto e di “bruschetta con l’olio novo”.

Un rito che si ripete ogni anno

In Umbria sono tante le manifestazioni e gli eventi organizzati per celebrare e far conoscere un prodotto di eccellenza della regione: l’olio extravergine di oliva.

E’ in pieno svolgimento la XIX edizione di Frantoi Aperti, una serie di iniziative che avranno luogo in alcune tra le più caratteristiche città della regione e che si protrarrà per cinque weekend tra il 29 ottobre ed il 27 novembre.

Tante occasioni da non perdere per scoprire qualcosa in più sull’olio di oliva e conoscere più da vicino un alimento così prezioso che finisce sulle nostre tavole.

Bruschetta

Passioni da raccontare

Nel tentativo di trasmettere anche ai miei figli l’amore per le cose buone, per un prodotto così prezioso della nostra terra, un po’ per gioco e anche perché mi piace sentirlo chiacchierare, mentre preparavo la cena ho chiesto a mio figlio di quasi sei anni: “Ma tu sai come si fa una bruschetta?”

La risposta è stata quella che mi aspettavo, anche se con più enfasi e sicurezza: “Certo! Prendi il pane, lo fai seccare, ci metti l’olio e il sale.”

Non vi dico come ha sgranato gli occhi quando me ne sono uscita dicendo che così era troppo facile e che per produrre l’olio che finisce sulla bruschetta, in realtà, ci vuole tutto un anno di lavoro e tanta, tanta fatica.

Bruschetta

Gli ho raccontato che una volta piantati, gli olivi non fanno subito i loro frutti e i coltivatori aspettano anche qualche anno per poter avere il primo raccolto.

Gli ho spiegato poi che le piante vanno potate ogni anno per togliere i rami che non servono e, un po’ come quando il barbiere gli fa i capelli, occorre sapere bene come e dove tagliare e non si può fare il lavoro a caso.

A proposito di concimazione, ho detto che questa deve essere fatta perché alla pianta non manchino le sostanze delle quali ha bisogno per crescere rigogliosa e dare tanti frutti e, quanto ai trattamenti per prevenire le malattie, ho precisato che gli olivi hanno molti, molti nemici e che per proteggerli il coltivatore deve creare una sorta di schermo per non farli attaccare dai parassiti.

Bruschetta
A onor del vero ho anche dovuto aggiungere che, nonostante tutti questi sforzi, qualche volta le olive sono proprio pochine o non ci sono affatto e che questo può dipendere da tante cose che non si possono prevedere, ma quando le cose vanno bene, la raccolta delle olive, anche se faticosa, diventa una grande festa ed è un piacere vedere le cassette piene che si ammucchiano, pronte per essere portate al mulino.

Si, perché una volta raccolte, il lavoro non è finito, tutte quelle olive occorre spremerle ed è uno spettacolo osservare quando entrano in quelle grosse macchine luccicanti e vedere uscire quel getto liquido verde e profumato che si getta a capofitto nello “ziro” d’acciaio.

Bruschetta
Alla fine di tutti questi discorsi ai quali mio figlio ha partecipato con entusiasmo e curiosità, l’ho convinto. Il lavoro per preparare una bruschetta inizia molto prima dell’ora di cena e sicuramente fuori dalla cucina.

Sapete come è finita? Tutto soddisfatto mi ha detto: “Bene mamma, mentre finisci di preparare la cena posso giocare al tablet?”.
A questa domanda un solo pensiero mi ha attraversato la mente: le mamme ce la mettono tutta, ma per i miracoli devono ancora attrezzarsi.

E voi avete mai assaggiato una bruschetta preparata direttamente al frantoio? Il mio consiglio è di provare almeno una volta questa esperienza, sono sicura che non ve ne pentirete! 

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Catia Moroni

Umbra, laureata in economia e commercio e con una lunga esperienza come analista funzionale, e-tourism marketing specialist. Sono curiosa, innamorata della natura, di ogni cosa mi piace esplorare quello che c’è dietro, l’essenza oltre l’apparenza.

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  1. […] La raccolta delle olive in Umbria: un appuntamento che sa di cultura millenaria, di sapori antichi, di legami indissolubili con la propria terra.  […]

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