Misteri e storia: cosa vedere a Narni

Panorama - cosa vedere a Narni

Un Museo ricco di tesori, dei sotterranei misteriosi, una rocca medievale e tante perle nel centro storico da scoprire, nella città di Narni

Nel 2015, durante un educational tour nel territorio del Gal Ternano, alla scoperta di sei Comuni che ne fanno parte, ho avuto il piacere di visitare Narni, questa città ricca di storia che parte dall’epoca romana per giungere alla fine dell’Ottocento quando nasce Narni Scalo, la nuova formazione urbana simbolo del primo sviluppo industriale dell’area.

Nella mia passeggiata all’interno del centro storico e nei dintorni ho scoperto dei luoghi imperdibili che ti voglio raccontare in questa guida dal titolo “cosa vedere a Narni”.

 

Cosa visitare a Narni

La prima meta della mia gita narnese è stato il complesso di Narni Sotterranea, dove Roberto Nini, la nostra guida locale, ci ha condotto attraverso i cunicoli e i misteri di questo luogo, scoperto solo 36 anni fa. Fu proprio Roberto, insieme agli amici del suo gruppo speleologico, a rivelare che la città nascondeva un tesoro al suo interno.

Vari enti ne finanziarono la sistemazione che portò alla scoperta dei sotterranei del Convento domenicano di Santa Maria Maggiore che vi sorgeva sopra fino agli anni ’40 e che venne distrutto durante la seconda guerra mondiale. Ma il bello deve ancora venire!

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Accanto alla piccola Chiesa del XII secolo vennero trovati ulteriori locali nei quali, attraverso gli studi di Roberto e grazie a fortunate casualità, si venne a sapere che l‘Inquisizione Umbra, con il Sant’Uffizio di Narni, era di casa proprio qui sotto! Una cella, in cui furono rinchiusi alcuni personaggi la cui biografia è stata ricostruita in tempi recenti, racconta la carcerazione che in essa avveniva. Il Caporale Giuseppe Andrea Lombardini, rinchiuso qui il 4 dicembre 1759, lasciò testimonianza del suo passaggio attraverso dei graffiti che ricoprono l’intera superficie, utilizzando anche il linguaggio massonico.


La visita guidata termina nell’ex Chiesa di San Domenico, non più adibita al culto, costruita sui resti di un tempio romano di cui è possibile vederne alcune parti.

Nei pressi del Palazzo Comunale si trova il Museo della città e del territorio di Narni, all’interno di Palazzo Eroli.

L’area museale si estende per circa 2700 metri quadrati ed ospita la pinacoteca, le sezioni archeologiche romane e medievali e un’interessante sezione protostorica; il museo come tanti in Umbria, è gestito dalla cooperativa Sistema Museo ed oltre agli spazi espositivi offre una caffetteria interna, un bookshop, un angolo dedicato ai bambini e un meeting point. Sapevi che in questo museo puoi festeggiare il tuo compleanno e altri piccoli ricevimenti? Un vero evento immersi nell’arte!

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Pala di Domenico Ghirlandaio al Museo Eroli

Nel mio tour per la città ho potuto scoprire i veri gioielli custoditi tra queste mura: la tavola della metà del XV secolo dal titolo “L’Annunciazione delle Vergine”, realizzata dal fiorentino Benozzo Gozzoli per la Chiesa di Santa Maria Maggiore, oggi divenuta Auditorium e la Pala di Domenico Ghirlandaio che su una enorme tavola (4 x 2,9 metri) ha sapientemente utilizzato la foglia d’oro zecchino per rappresentare “L’Incoranazione della Vergine”.

Continuando nel centro storico, abbiamo ammirato la piccola Chiesa romanica di Santa Maria Impensole, la fontana del 1303 ad opera di Marcuccio di Todi e Giovanni di Marco, situata in Piazza dei Priori, la Chiesa di San Francesco nei pressi del Museo e la Cattedrale di San Giovenale. Ultima tappa, salendo in cima all’abitato di Narni è stata la Rocca Albornoziana, fortezza del XIV secolo, ideale anche per matrimoni, meeting e momenti speciali.

 

Due motivi per scegliere Narni per il tuo prossimo viaggio

  • Senza bisogno di andare in Egitto, qui potrai ammirare un sarcofago appartenuto a Ramose, sacerdote ad Edfu ed una mummia egizia, con ricca decorazione in cartonnage, di una donna morta di tenia. A donare questi reperti importantissimi al Museo di Palazzo fu, negli anni Trenta dello scorso secolo, il collezionista Martinori
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Foto da sistemamuseo.it

 

  • Se ami i panorami, quello che puoi ammirare dall’alto della Rocca Albornoz lo ricorderai per molto tempo. Un mare di colline verdi si apre alla vista da uno dei lati della rocca, nel lato opposto, invece, ammirerai il paesaggio urbano sottostante questa costruzione difensiva di epoca medievale.

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Marina Foddis

Travel Blogger
Sono Umbra ma ho il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, ora studio economia e management e mi diverto a fare la "blogger". Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

4 Comment

  1. […] Accompagnato da una guida esperta, dopo esserti messo in testa il caschetto di sicurezza, camminerai in un tratto dell’antico acquedotto romano della Formina, che si estende per ben 13 km, costruito dalle manovalanze romane nel I secolo d.C., per convogliare l’acqua dal paesino di S.Urbano fino a Narni. […]

  2. […] ho già raccontato della visita nella splendida Narni, oggi continuiamo la scoperta dei Comuni del Gal Ternano, visitati a fine 2015 in occasione di un […]

  3. […] Scoprire la “bellezza nascosta”: Orvieto Underground, Narni Sotterranea, Cisterne Romane di […]

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