Realizzare un sogno: in crociera in Alaska (2° parte)

in crociera in Alaska

Otto giorni di navigazione lungo la costa sud dell’Alaska, a bordo di una splendida nave: ecco le ultime tre tappe

Nel post precedente ti avevo iniziato a raccontare de mio viaggio in crociera in Alaskain occasione della luna di miele, delle attività a bordo e dei primi luoghi visitati.

In questa seconda parte di diario di viaggio ti farò scoprire gli altri tre luoghi magici che abbiamo potuto visitare grazie all’itinerario della nostra nave: Glacier Bay, Ketchican e Victoria (Canada).

Glacier Bay

Glacier Bay è stato in assoluto l’emozione più forte di tutta la crociera.

Entrare a navigazione lenta in questa baia dalle acque calme ma gelide, con il dorso delle balene che faceva capolino qua e là e i ghiacciai che davano al tutto un colore paradisiaco, è uno spettacolo che conserverò gelosamente tra i miei ricordi per tutta la vita.

Questo Parco Nazionale è aperto tutto l’anno ma i servizi turistici sono generalmente garantiti da fine maggio a settembre; il Visitor Center si trova nella piccola città di Gustavus, non ci sono infatti delle strade per arrivare direttamente a Glacier Bay, ma è necessario da qui prendere parte a dei tour in barca, noleggiare un kayak oppure andare con il proprio mezzo natante o a bordo di una nave da crociera.
Le navi infatti hanno uno speciale permesso per entrare nella zona, con la sorveglianza diretta dei Ranger che salgono a bordo della nave all’inizio del Parco.

I principali ghiacciai esistenti attualmente sono il Grand Pacific e i Brady and Carroll Glaciers, pensa che 250 anni fa il ghiaccio ricopriva tutta la baia, dal 1750 invece si è ritirato di 60 miglia!

navigando-nella-glacier-bay

Potrei stare qui a dirti delle grandi pareti ghiacciate che coprono il 27% del territorio e che fuoriescono dall’acqua, della fauna che si scorge navigando su queste acque, della calma e della maestosità della natura che qui sembrano di casa, ma le parole non renderebbero giustizia a questo speciale sito Unesco, unico al mondo.

Ti lascio questo video per farti capire, almeno un po’, la magia di questo luogo:

 

Ketchikan

L’ultimo scalo in territorio americano, è stato quello di Ketchikan, una cittadina molto colorata che mi è piaciuta davvero molto. Al porto si trova il Visitors Bureau, l’ufficio turistico, punto di partenza per andare alla scoperta di questa zona.

Di questo posto ho apprezzato la sua gente cordiale, l’alternarsi di quartieri a boschi, i grandi totem realizzati dai nativi e scorti passeggiando per il centro, ma soprattutto la Creek Street.

Questa strada caratterizzata da alcune splendide casette colorate segue il percorso del fiume Creek e si trova proprio nell’area in cui i salmoni, provenienti dal mare, risalgono la corrente, insieme a foche e ad altri pesci. Dal 1903 al 1953 questo era il quartiere a luci rosse di Ketchikan, pieno di bordelli frequentati dai pescatori che la notte cercavano compagnia a due passi dalla loro barca.

 

Victoria 

Per l’ultimo giorno della nostra crociera era prevista in una fermata in Canada, precisamente a Victoria.

Dopo aver compilato i moduli di accesso al territorio canadese, siamo scesi a terra per prendere parte al giro in barca prenotato a bordo, che ci avrebbe portato in un’area ottima per l’avvistamento ravvicinato con le balene. Purtroppo a causa del maltempo la nostra nave era in ritardo di un’ora sulla tabella di marcia, questo ha costretto gli organizzatori ad annullare la gita a causa del poco tempo in cui era concesso alla Crown Princess di fermarsi in porto.

Un po’ rammaricati e delusi, abbiamo optato per un giro in centro, raggiunto in bus (a piedi ci vogliono 20 minuti) direttamente dal molo. Il nostro umore è migliorato alla vista di Victoria con le sue strade illuminate, i fiori e i giardini del suo centro storico, lo strabiliante Palazzo del Parlamento, pieno di luci che sembrava Natale.

Abbiamo girato a zonzo per circa un’oretta, poi a malincuore ci siamo incamminati verso l’area portuale, pronti a risalire a bordo e a concludere la crociera con il viaggio di ritorno da Victoria a Seattle.

La mattina di sabato 9 luglio la nostra nave Crown Princess ha attraccato nel porto di Seattle, facendo così terminare il nostro viaggio tanto sognato, prima di lasciare definitivamente il suolo americano a bordo di un aereo che ci avrebbe riportato a casa, in Italia.

Souvenir fotografico dalla nave - in crociera in Alaska

Questo è solo la parte finale della mia luna di miele, prima della crociera, infatti, c’erano state altre due settimane a zonzo negli Stati Uniti.

A breve ti racconterò di altre città americane che hanno toccato le corde del mio cuore.

 

E te, dove sei stato per la tua luna di miele?

Ti sposerai a breve? Che meta hai scelto per il tuo viaggio di nozze? Su, su, fammelo sapere, sono curiosissima!^_^

 

 

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Marina Foddis

Travel Blogger
Sono Umbra ma ho il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, ora studio economia e management e mi diverto a fare la "blogger". Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

1 Comment

  1. […] te hai mai sognato di andare in Alaska? Ci vediamo prossimamente per la seconda parte della mia avventura in crociera in […]

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