Realizzare un sogno: crociera in Alaska (1° parte)

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Un viaggio di nozze che si conclude con una crociera in Alaska, una terra lontana, magica e sicuramente indimenticabile.

Scopri come è andata con il racconto di Marina

Era il 2 luglio 2016 quando lasciavo l‘aeroporto di Seattle (Washington) per salire a bordo del bus Princess che ci avrebbe portato al porto dove la grande nave da crociera Crown Princess , attendeva me e mio marito per farci vivere un viaggio unico.

Rewind…

Molti mesi prima, mentre ero alle prese con i preparativi del nostro matrimonio, incluso il viaggio di nozze fai da te (il mio spirito da travel blogger fai da web non mi abbandona mai!) iniziò a balenarmi in testa l’idea di un viaggio lontano, in una terra di cui sapevo poco o niente, di popoli che conoscevo solo attraverso la tv o riviste di viaggio.

mappamondo crociera in Alaska

Mi vennero in mente la Cina con i suoi colori, la sua grandezza, la sua incredibile cultura e l’Alaska, un punto lontano sul mappamondo, una terra dove è la natura che comanda, dove il tempo sembra essersi fermato.

Il freddo non mi hai mai spaventato, il problema di non comunicare invece sì, e allora confesso che abbiamo optato per la punta estrema del nord degli Stati Uniti proprio per la comodità di comunicare in inglese tranquillamente (ma prima o poi metterò piede in suolo cinese, è una promessa che faccio a me stessa).
Iniziai quindi a cercare nel web degli itinerari da fare in Alaska e fu in quel momento che mi balenò l’idea della crociera. Amo questo tipo di viaggio, perché puoi svegliarti ogni mattina in un posto diverso, dormendo sul mare e sentendoti coccolato per tutto il tempo, pensai che un viaggio del genere alla mia età potevo permettermelo solo con i regali per il matrimonio.

 

Cose da sapere per una crociera in Alaska

Sono veramente poche le compagnie croceristiche che propongono un tour in questa parte del mondo, personalmente avevo consultato la Norwegian Cruise Line, la Royal Caribbean e la Princess Cruises. Confrontando date di partenza, prezzi, recensioni e comodità dei porti abbiamo optato per la Princess, compagnia statunitense, le cui crociere, in Italia, si possono prenotare esclusivamente tramite l’Agenzia Gioco Viaggi di Genova, non ho potuto, infatti, prenotare direttamente online sul sito web Princess.

Per una settimana di crociera in cabina matrimoniale, con balcone, a poppa (la nostra era la D734) abbiamo speso circa 3700 euro a coppia, mentre a bordo tra quote di servizio, bevande, acquisti extra, ecc. sono partiti altri 1000 euro circa.

A giugno la temperatura esterna ha oscillato tra i 2-3 gradi della Glacier Bay fino ai 25 di Seattle, mentre all’interno della nave l’aria condizionata è piacevole, tuttavia un maglioncino è quasi sempre necessario la sera.

Tra spettacoli in teatro, attività dello staff dell’animazione (abbiamo partecipato a una lezione di salsa cubana, al bingo e ai trivial quiz), pasti, pause cocktail, relax sul balcone in attesa di catturare in foto qualche balena e ping pong sul ponte esterno, il tempo ci è passato molto velocemente.

Eravamo gli unici italiani a bordo su circa 3000 passeggeri e perciò siamo stati coccolati dallo staff del ristorante dove cenavamo ogni sera poiché il maitre era un italiano emigrato tanti anni fa, così come lo chef; la nostra cameriera messicana Leticia e il suo collega inglese Boudulai, inoltre, conoscevano qualche parola della nostra lingua e si divertivano a cercare di comunicare con noi. Gli altri ospiti a bordo erano per la maggior parte americani, c’erano anche giapponesi, indiani, messicani, canadesi e inglesi.

Per i souvenir, a bordo della nave c’erano un paio di negozietti con prodotti tipici anche a buon mercato, quindi ne abbiamo approfittato per poi concludere lo shopping nei negozi caratteristici nei vari paesini dell’Alaska.

Itinerario

L’itinerario partiva da Seattle e lì terminava, abbiamo scelto proprio questo per la comodità di ripartire dagli USA per rientrare in Italia, senza dover chiedere permessi o compilare moduli per lasciare il continente americano dal Canada.

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Dopo un giorno di navigazione, con l’Oceano Pacifico che si è fatto un po’ sentire, siamo giunti in terraferma, precisamente a Juneau, la capitale dell’Alaska, nata a fine 1800 grazie alla corsa all’oro (Gold Rush) iniziata proprio da Joe Juneau and Richard Harris, accompagnati dalle guide native.

Era il 4 luglio, quindi ci siamo goduti anche la parata per la Festa dell’Indipendenza Americana, oltre ad un bellissimo giro della cittadina dove abbiamo potuto ammirare, tra gli altri, la Empty Chair (sedia vuota), il monumento alla deportazione della comunità giapponese durante la seconda guerra mondiale, la casa del Governatore e la statua in onore di Patsy Ann, la cagnolina simbolo di questa terra.

Il giorno seguente siamo scesi a Skagway, anche questa cittadina, come Juneau, deve la sua nascita alla corsa all’oro, questa volta nel 1898. E’ da qui che attraverso lunghi ed estenuanti sentieri montani, i cercatori d’oro partivano verso le zone interne dell’Alaska per garantirsi un futuro ricco ed agiato.

La sua attrazione principale è la White Pass Summit Excursion, un’escursione lungo il percorso ferroviario che collega la costa al White Pass Summit (a circa 900 m slm), a bordo di carrozze d’epoca. Il prezzo del biglietto è abbastanza caro, siamo intorno ai 100 euro per un viaggio di tre ore e mezza, ma vi assicuro che muoversi in treno in Alaska, tra cascate, boschi, ghiacciai e ponti di legno, vi farà sentire veramente al settimo cielo.

Questa ferrovia a scartamento ridotto (White Pass e Yukon Route), costruita in 26 mesi per facilitare la Klondike Gold Rush, è stata riconosciuta un monumento storico internazionale dell’ingegneria civile, come la Tour Eiffel e il Canale di Panama e fu utilizzata fino al 1982 anche per l’industria mineraria.

 

 

E te hai mai sognato di andare in Alaska?
Ci vediamo prossimamente per la seconda parte della mia avventura in crociera in Alaska

 

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Marina Foddis

Travel Blogger
Sono Umbra ma ho il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, ora studio economia e management e mi diverto a fare la "blogger". Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

2 Comment

  1. […] post precedente ti avevo iniziato a raccontare de mio viaggio in crociera in Alaska, in occasione della luna di miele, delle attività a bordo e dei primi luoghi […]

  2. […] ricordi che lo scorso anno ti raccontavo di una parte del mio viaggio di nozze in Alaska?Ecco quella era solo l’ultima settimana del mio viaggio di nozze di 21 giorni negli Stati […]

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