San Leo

San Leo Rocca

Questo piccolo borgo arroccato su una rupe sormontata da una fortezza accoglie e stupisce con panorami mozzafiato, una storia avvincente, ospiti illustri e prigionieri celebri.

San Leo e la Val Marecchia

Nella valle del fiume Marecchia, in Emilia Romagna, a poca distanza da Rimini e dalla Riviera, San Leo è la meta perfetta per una gita: desideravo da tempo visitare la cittadella e la rocca e le mie aspettative non sono state affatto deluse.

La prima cosa che colpisce, arrivando a San Leo è l’imponenza della rupe su cui sorge la Rocca. Una roccia aspra che sembra precipitare nel verde della valle e che stride con la dolcezza del paesaggio circostante.

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Nel punto più alto della rupe sorge la fortezza, che sembra quasi essere la naturale prosecuzione di quella enorme roccia che si staglia verso il cielo.

Si accede al borgo attraverso un viadotto ed una stretta stradina che costeggia il fianco della rupe. Appena arrivati in  centro ti accorgi che se la Rocca è stupefacente, il borgo non è da meno. Strade acciottolate, case ed edifici in mattoni, una bella piazza che si anima dei tavolini dei ristoranti e bar: San Leo sembra appartenere a un’epoca indefinita sospesa tra passato e presente.

Il Borgo

Preparate la macchina fotografica: qui ogni angolo è affascinante e se amate scattare, vorrete immortalare ogni vaso con i fiori sugli usci delle case, ogni veduta dal belvedere sulla valle, ogni angolo della caratteristica Pieve di Santa Maria Assunta e della bellissima Cattedrale del Santo Patrono Leone. Per via della natura ripida e scoscesa del terreno su cui sorgono, queste due chiese non hanno l’ingresso sulla facciata ma lateralmente.

Un tempo la Cattedrale era collegata al Palazzo Vescovile e quest’ultimo alla  poco distante Torre Campanaria. Insieme costituivano la Cittadella Vescovile, residenza del Vescovo di Montefeltro.

La cittadella fu distrutta nel XIV secolo dai Malatesta. Stupisce scoprire come questo borgo così piccolo sia stato teatro di tanti scontri e lotte di potere nel corso dei secoli. Basta scorrere velocemente i cognomi delle famiglie nobiliari che lo hanno governato, occupato, assediato per avere un’idea della movimentata storia della cittadina: Montefeltro, Borgia,  Della Rovere, Medici. 

Nella piazza di San Leo San Francesco tenne una predica sul tema “Tanto è il bene che io mi aspetto che ogni pena m’è diletto”, qui ha soggiornato Dante Alighieri e perfino la celebre Rocca ha rinchiuso prigionieri illustri come il patriota Felice Orsini e il controverso Conte di Cagliostro.

Rocca San Leo

La Rocca di San Leo

La Rocca è il pezzo forte della visita; con i suoi maestosi torrioni  non può fare a meno di incutere un certo timore misto ad ammirazione. La fortezza fu teatro di scontri e conquiste passando di mano in mano fino a diventare carcere nel XVII secolo. Testimonianza emblematica di questo periodo è “il pozzetto”,  l’angusta stanzetta in cui era rinchiuso  il taumaturgo, alchimista, massone Conte di Cagliostro. Alla cella era possibile accedere solo da una botola perennemente sorvegliata, e dall’unica stretta finestra sbarrata il prigioniero poteva a stento guardare le chiese sottostanti.

Eventi

La fortezza ospita mostre permanenti ed esposizioni temporanee e anche il borgo offre un ricco programma di eventi:  tornei, conferenze, percorsi tematici, ma soprattutto tante manifestazioni culturali e musicali, concerti di musica classica e master class:

Alchimialchimie (Agosto) un evento che si ispira proprio al famoso conte e anima il borgo nel mese di Agosto

San Leo Festival  (Agosto)  rassegna musicale che ospita orchestre e grandi musicisti dalla classica al 900.

Festa nazionale del Plein air  (Settembre) manifestazione organizzata dall’associazione dei paesi bandiera arancione e dalla rivista PlenAir per la scoperta e valorizzazione del territorio

Festival del Silenzio (Ottobre) calendario di eventi dedicati alla musica, poesia, cinema e teatro.

 

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Angelica Scognamiglio

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