Dormire in una yurta: ti racconto come è andata

Yurta

Dormire in posti insoliti e particolari può essere un’esperienza divertente. Abbiamo dormito in una yurta e il bello è che vogliamo assolutamente rifarlo

Come ormai da anni, verso la fine di Maggio si è tenuto il motoraduno di un gruppo di amici del quale mio marito fa parte, appassionati di moto da enduro molto in voga negli anni ’80: Aprilia ETX e Tuareg.

Non potendo lasciare i nostri due figli ai nonni e non volendo rinunciare a questo appuntamento, abbiamo deciso di trainare con l’auto la moto fino al punto d’incontro e la famiglia è quindi partita al completo.

Grazie all’estro e all’originalità degli organizzatori, il raduno è ormai da tempo anche l’occasione per sperimentare cose nuove e un po’ particolari: quest’anno oltre al giro alle Cinque Terre era previsto il pernottamento in una yurta.

What’s a yurta?

Lo confesso candidamente, quando è stata lanciata l’idea, sono andata a cercarmi su Google cosa fosse, perché mica si può sempre sapere tutto nella vita!

Ho scoperto che si tratta di una tenda, tipica dimora di alcune popolazioni nomadi dell’Asia, tra cui: mongoli, uzbeki e kazaki. Nelle lingue di ceppo turco il termine “yurt” ha proprio il significato di casa.

Questa tenda ha la caratteristica principale di poter essere smontata e rimontata velocemente, è molto leggera e costituita da tralicci di legno che tendono a curvarsi nella parte più in alto, tenuti insieme, alla sommità, da una sorta di cono o di una cupola di legno. La struttura è ricoperta da feltro e, nelle zone più fredde, da pelli di montone.

Yurta

Dormire in un posto insolito come una yurta, senza dover raggiungere la Mongolia, mi è sembrata fin da subito un’idea molto interessante.

Tra il dire e il fare

Così a fine maggio ci siamo ritrovati presso l’Agricampeggio Ca’ Cigolara, in provincia di Parma, nel comune di Borgo Val di Taro, una bella zona che non avevo mai visitato. Posizionata su una collina e completamente immersa nel verde, tra boschi e prati, la struttura mette a disposizione dei propri ospiti delle tende mongole originali, montate su pedane in legno.

Le yurta sono state una piacevole scoperta per tutta la famiglia, ma anche per tutto il resto della comitiva. All’esterno si presentano come delle semplici tende circolari di colore bianco, ma entrando mostrano tutta la loro bellezza e originalità. Sono molto spaziose, ad esempio nella nostra, la Yurta Ciliegia, erano comodamente sistemati un letto matrimoniale, due letti singoli, un lettino da campeggio per neonati oltre ad un tavolo con relative sedie e una stufa a pellet.

Molto belli anche i decori dai colori vivaci, dipinti sulla porta e su altri particolari della struttura, e tutti gli arredi che contribuivano a creare un’atmosfera molto particolare.

Complice l’ospitalità e professionalità di Diego e Simona, i proprietari dell’agricampeggio, la tranquillità della zona, il contatto diretto con la natura, la gustosa cena consumata in loco e le vivaci chiacchiere tra amici radunati attorno al fuoco, abbiamo passato dei momenti fantastici e anche dormire in yurta si è rivelato veramente piacevole e confortevole, tanto che al mattino abbiamo fatto proprio fatica ad abbandonare il letto.

Tante le cose da fare durante la giornata per chi, come me e i miei figli, aveva deciso di restare all’agricampeggio: dalla visita ai tanti animali domestici, ciascuno rigorosamente con il proprio nome, a quella all’orto biologico o alle passeggiate alla scoperta della vallata circostante.

Esperienza da ripetere

Quella di soggiornare in yurta è stata, insomma, un’esperienza davvero sorprendente e che consiglio di provare almeno una volta. In famiglia abbiamo già deciso che la ripeteremo perché è stato tutto molto rilassante, molto divertente, ma forse troppo breve.

E tu hai mai dormito in una yurta?

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Catia Moroni

Umbra, laureata in economia e commercio e con una lunga esperienza come analista funzionale, e-tourism marketing specialist. Sono curiosa, innamorata della natura, di ogni cosa mi piace esplorare quello che c’è dietro, l’essenza oltre l’apparenza.

1 Comment

  1. […] proporvi 5 idee, ma cercando nel web potrete trovarne tante altre, come dormire in una barca, in una yurta, in un ex convento o in una […]

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