Una passeggiata a Deruta

Deruta

Deruta è una cittadina ricca di storia e tradizione, conoscerla è immergersi in un mondo di colori

Visitare Deruta è per me sempre un piacere. Passeggiare per la città è godere a pieno della sua tranquillità, ma soprattutto è lasciarsi sorprendere ad ogni angolo dai mille riflessi colorati delle sue ceramiche che ricordano ai visitatori la tradizione artistica per la quale questa cittadina è da secoli nota in tutto il mondo.

Tante sono le cose da vedere e tanti i dettagli dei quali andare alla scoperta, una visita che ti consiglio di fare senza fretta per calarti nella particolare atmosfera di questa località umbra, situata a pochi chilometri dalla città di Perugia e inserita a ragione tra i Borghi più Belli d’Italia.

Ecco le cose, secondo me, da non perdere.

Passeggiata nel centro storico

La parte più antica della città si trova su un colle che guarda la piana del Tevere, alle sue spalle c’è il bel verde di alcuni rilievi montuosi. Il centro storico è raggiungibile da tre distinte porte: Porta Perugina, Porta Tuderte e Porta di San Michele Arcangelo.

Deruta

Accedendo da quest’ultima è possibile notare i resti della cinta muraria che proteggeva la città e, addentrandosi nei suoi vicoli, si trovano segnalate antiche fornaci, alcune risalenti addirittura al XVI secolo. Lungo via Michelotti si trovano l’ex Chiesa di San Michele Arcangelo e una bella fontana di forma poligonale, datata 1848, che introduce all’ampia e luminosa Piazza dei Consoli, la piazza principale della città.

Su questa si trovano il Palazzo Municipale, ospitato assieme alla Pinacoteca all’interno dell’antico Palazzo dei Consoli, e la Chiesa di San Francesco, mentre nell’adiacente convento, fondato dai benedettini e ristrutturato di recente, ha sede il Museo Regionale della Ceramica.

Al piano terreno dei palazzi storici che si affacciano sulla piazza trovano posto numerosi bar e negozi di artigianato nei quali è possibile ammirare la variegata e coloratissima produzione di ceramica artistica locale.

Inutile cercare insegne al neon, ogni esercizio o punto di interesse è segnalato attraverso scritte fatte interamente su ceramica. Anche le facciate degli edifici sono intervallate qua e là da elementi decorativi realizzati da artigiani del luogo. L’effetto che ne risulta è molto piacevole e l’occhio corre dall’uno all’altro punto a cogliere questo o quel dettaglio. Ogni vicolo, ogni angolo riserva sempre qualche sorpresa, come le comode e belle panchine in ceramica dei giardini pubblici dai quali si gode di una bella vista sulla valle antistante.

Il Museo Regionale della Ceramica

Per conoscere più da vicino la storia della ceramica di Deruta e l’evoluzione che ha subito nel corso del tempo puoi visitare il Museo Regionale della Ceramica, il primo realizzato in Italia, dedicato interamente proprio a questa lavorazione artistica.

Il museo che, come detto ha sede nel convento appartenente al Complesso di San Francesco, contiene circa 6000 pezzi e la loro esposizione, seguendo un criterio cronologico, è organizzata in periodi.

Attraverso un tunnel sotterraneo il museo è inoltre collegato all’Area Archeologia delle Fornaci di San Salvatore, che in epoche remote erano destinate proprio alla cottura dei manufatti in ceramica.

Deruta

Del museo fa parte anche una fornitissima biblioteca specialistica che vanta più di 2000 volumi conservati presso la Casa della Cultura e dell’Associazionismo.

La Deruta più recente

La parte nuova della città si è sviluppata più a valle, sulla via Tiberina. Lungo la strada si trova la piccola Chiesa di Santa Maria della Piaggia e, poco distante, il caratteristico edificio di una delle più antiche fabbriche di maiolica di Deruta, quello della Ditta Grazia.

Anche qui è molto piacevole passeggiare, sedere ai tavolini di qualche locale o curiosare tra le vetrine dei tanti esercizi commerciali. Molto forte continua ad essere il legame con la ceramica. Oltre ai tanti artigiani che espongono le proprie produzioni, è facile infatti imbattersi in questo o quell’elemento che ci ricorda che siamo a Deruta: un’anfora al centro di una rotonda che dà il benvenuto alla città, un elemento decorativo dell’arredo urbano o i tavoli di una locanda rendono tutto molto piacevole e variopinto.

Il santuario della Madonna dei Bagni

Sempre nel comune di Deruta, poco distante dalla città, puoi visitare il Santuario della Madonna dei Bagni. Il piccolo edificio immerso nel verde della campagna custodisce una serie di più di 800 formelle votive, realizzate su ceramica dagli artigiani di Deruta lungo un periodo di oltre 350 anni.

Le formelle raffigurano eventi catastrofici o pericoli dai quali i credenti ritenevano di essere stati preservati per intercessione della Madonna raffigurata su un coccio poggiato da un merciaio tra i rami di una quercia. L’effige è attualmente custodita all’interno del santuario assieme ai resti dell’antica pianta.

Osservare le storie narrate dalle immagini sulle pareti è veramente interessante ed è come fare un lungo viaggio nel tempo, come curiosare fra istantanee di momenti ormai molto, molto lontani.

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Se il mio racconto ti ha incuriosito e trovandoti in Umbria deciderai di fermarti a Deruta, non dimenticare di dirci cosa hai fatto e soprattutto cosa ti ha sorpreso di più.

 

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Catia Moroni

Umbra, laureata in economia e commercio e con una lunga esperienza come analista funzionale, e-tourism marketing specialist. Sono curiosa, innamorata della natura, di ogni cosa mi piace esplorare quello che c’è dietro, l’essenza oltre l’apparenza.

2 Comment

  1. […] Regionale della ceramica di Deruta, famosa in tutto il mondo per questa sua produzione artistica. Questo Museo fu il primo dedicato […]

  2. […] ho già raccontato della città di Deruta, del suo caratteristico centro storico, del suo museo e avevo accennato al vicino Santuario della […]

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