“Lu centru de lu munnu”: cosa vedere a Foligno

Foligno

Scarpe comode e occhi ben aperti. Oggi vi porto a spasso nella mia Foligno attraverso un itinerario classico e uno curioso

Un birillo rosso, un cristallo incastonato e una storia che fanno di Foligno il centro del mondo. Per chi come me ci è nato e vissuto è davvero il punto di riferimento, il cuore umbro nel cuore verde d’Italia.

La terza città più importante dell’Umbria, dopo Perugia e Terni, si trova in pianura al centro della Valle Umbra, che va da Spoleto a Perugia. Conosciuta in Italia per essere sede del Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito, il passato di Foligno è tutto incentrato nei traffici commerciali che vi si svolgevano a partire dall’epoca romana, nelle botteghe artigiane dell’epoca medievale (nel 1472 è qui che viene stampata la prima copia della Divina Commedia) e nelle Officine Grandi Riparazioni e i tanti treni passati al loro interno.

Oggi Foligno è una realtà dinamica, moderna ma ancora poco nota a livello turistico (ahimè!), eppure quando la faccio scoprire agli amici che mi vengono a trovare, tutti ne rimangono estasiati. Per questo motivo ho deciso, come faccio con loro, di prenderti per mano e camminare insieme, attraverso le mie parole, nella mia città.

 

Cosa vedere a Foligno – Itinerario Classico

Per conoscere Foligno ti consiglio di partire dalla piazza principale: Piazza della Repubblica.

Qui infatti affacciano gli edifici più importanti della città quali il Municipio con il famoso Torrino, ripreso dalle telecamere mentre crollava con il terremoto del 1997 e ora tornato al suo splendore, Palazzo Trinci e la Cattedrale di San Feliciano.

 

Palazzo Trinci nasce nel XIV secolo su edifici preesistenti, diventa la residenza della famiglia dei Trinci che all’epoca governava sul territorio folignate. La scala gotica attraverso cui si accede agli interni si apre su un cortile, sede di esposizioni ed eventi vari nel corso dell’anno. Nell’edificio si possono ammirare gli affreschi di Gentile da Fabriano, la Cappella decorata da Ottaviano Nelli nel 1424. 

La facciata attuale di Palazzo Trinci, in stile neoclassico, risale alla metà dell’800, quando questo luogo era già in mano ai governatori pontifici (dalla fine del 1400). La Sala delle Arti liberali e dei Pianeti e la rappresentazione delle sette età dell’uomo, sono dei capolavori che da soli giustificano la visita al complesso. All’interno del Palazzo troverai anche la Pinacoteca, il Museo Archeologico, il Museo dell’Istituzione Comunale e il Museo Multimediale delle Giostre e Tornei.

day 13 Foligno and Trevi 048

La Cattedrale di San Feliciano, è collegata a Palazzo Trinci attraverso un ponte sospeso che in passato veniva utilizzato per collegare il Palazzo agli edifici dei canonici, costruiti sopra la navata della Chiesa.

L’ingresso principale dell’edificio, a differenza di quanto ci si aspetterebbe, non è quello con scalinata che si affaccia direttamente sulla Piazza, ma si trova su Largo Carducci, dove si apre la porta che dà sulla navata della Cattedrale. Gli esterni dell’edificio sono contraddistinti dal rosa e dal bianco della pietra del Subasio, molto utilizzata in passato in queste zone, oltre che dai dettagli del tipico stile romanico: rosoni e bifore.

 

Cattedrale di San Feliciano in Piazza della Repubblica. La mia cittá #Foligno #igersperugia #igersumbria #travel #Umbria #Italy Una foto pubblicata da Marina Foddis (@marina.foddis) in data:

La costruzione, a croce latina con navata unica, volte a crociera e cupola, sorse nel XII secolo sul luogo di sepoltura di San Feliciano martire che qui vi morì il 24 gennaio 249, in questa data tutt’oggi festeggiamo il nostro Santo Patrono. Al suo interno la Cattedrale presenta uno stile Neoclassico, voluto dal famoso architetto folignate Giuseppe Piermarini, autore del progetto del Teatro alla Scala di Milano.

La curiosità di questo luogo sta nel ciborio in legno dorato di Andrea Calcioni (1698), copia (non esattamente uguale) in scala del Baldacchino di San Pietro in Vaticano.

Foligno
Da non perdere anche il Parco dei Canapè per una passeggiata rilassante e uno sguardo sulla fontana monumentale, di Nicola Brunelli (1933), collocata prima in Piazza della Repubblica.

Non lasciare Foligno prima di aver visitato l’Oratorio rinascimentale della Nunziatella che prende il nome dall’affresco della Madonna Annunciata, chiamata in modo affettuoso Nunziatella, protagonista di una lacrimazione risalente al 1489. Sempre nell’Oratorio puoi ammirare, tra gli altri, l’affresco del Battesimo di Cristo, realizzato dal Perugino, il celebre pittore umbro.

S. Maria Infraportas è, infine, la Chiesa più antica di Foligno, nata al di fuori delle mura cittadine e poi inglobata dalla nuova cinta muraria del XIII secolo. Secondo la tradizione, la Chiesa risale al 58 d.C. quando giunsero qui gli apostoli Pietro e Paolo insieme a Crispoldo, vescovo di Bettona, nominato in quell’occasione, proprio in questo luogo, anche vescovo di Foligno.

Cosa vedere a Foligno – Breve itinerario Curioso

Sapevi che Foligno sa anche essere contemporanea?

Da pochi anni la mia città ospita il Ciac, il Centro Italiano per l’arte contemporanea, fortemente voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Nel 2003, inoltre, la stessa fondazione acquista la “Calamita Cosmica“, incredibile opera di Gino de Dominicis, che prima di approdare qui ha girato l’Europa.

L’opera, ora esposta nella ex-Chiesa dell’Annunziata, nel centro storico, è uno scheletro monumentale lungo 24 metri, realizzato con ferro, polistirolo e vetroresina e caratterizzato dall’insolito naso a punta e dall’asta dorata eretta su un dito della figura.

E’ possibile ammirare lo scheletrone da vari punti: dall’alto, da dietro il cranio, dai piedi, da un fianco. Un’esperienza davvero indimenticabile!

 

Calamita Cosmica #Foligno #arte #Umbria #Perugia #igersperugia #igersumbria #calamita

Una foto pubblicata da Marina Foddis (@marina.foddis) in data:

Rimanendo in tema di capolavori che lasciano anche un po’ interdetti, nella città umbra dal 2009 vi è una nuova Chiesa, dedicata a San Paolo Apostolo, ideata da Massimiliano Fuksas e sua moglie Doriana Mandrelli.

Tutti qui la conoscono come Chiesa-cubo, poiché esternamente è questa la figura geometrica che caratterizza le sue pareti in cemento armato, alte ben 26 metri, intervallate da alcune aperture di vetro che permettono alla luce di penetrare all’interno dove un altro parallelepipedo sospeso richiama l’attenzione di visitatori e fedeli.

C’è chi la ama e chi la odia per la sua indiscussa originalità, facci un salto e fammi sapere che ne pensi.

Foligno,_San_Paolo_Apostolo

 

Cosa fare a Foligno – Luoghi per la serata

Per iniziare al meglio la serata è imperdibile l’aperitivo o la cena in Via Gramsci, via centralissima che collega Piazza della Repubblica con Piazzetta Don Minzoni e Piazza San Domenico.
Da un po’ di tempo, infatti, è questo il luogo della movida folignate, dove ci si ritrova con gli amici per quattro chiacchiere o una bevuta in compagnia.

Rimanendo nel centro storico di Foligno, puoi gustarti un bel film appena uscito in uno dei due Cinema Clarici che contano, in totale, ben 7 sale dotate delle tecnologie più attuali.

Se preferisci, invece vivere un’esperienza diversa, a base di linguaggi contemporanei, lo Zut fa al caso tuo!
Questo spazio ricavato all’interno dell’ex cinema Vittoria, a me molto caro per averci visto il mio primo film cinematografico, oggi ospita diversi tipi di evento legati al teatro, alla danza, alla musica, alle arti visive, ecc. Al suo interno, inoltre, offre anche il Bistrot Zut Gallery, dove fermarsi per mangiare ascoltando buona musica.

Ami ballare? Nella periferia folignate potrai farlo ascoltando gli artisti che si esibiscono live al Supersonic o davanti ai dj in consolle al Serendipity.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrmail
The following two tabs change content below.

Marina Foddis

Travel Blogger
Umbra con il cuore Sardo, dottoressa in economia del turismo, e-tourism marketing specialist, laureanda in economia e management e blogger. Il turismo e il marketing sono la mia passione, amo organizzare i viaggi con il fai da "me" e la mia filosofia di vita è "Le cose si fanno bene oppure non si fanno per niente!" Nell'offline sono anche un'amministratrice immobiliare. Scrivimi a marina@fairblogtravel.it

8 Comment

  1. […] su un colle a 412 m slm, unite da un fil rouge che si chiama San Francesco d’Assisi. Foligno e Trevi sono, infatti, le due estremità di una tappa, nel tratto inferiore compreso tra […]

  2. […] del centro storico di Foligno è parte integrante della storia cittadina. Nell’articolo su cosa vedere a Foligno, era uno dei luoghi, secondo me, imperdibili, ti rimando pertanto al post per conoscerlo meglio e […]

  3. […] questa giostra si rifa, giostra a cavallo nel Campo de li Giochi e popolani fieri rendono “Lu Centru de lu Munnu” un luogo magico in questo periodo. Vi suggerisco di venire in questo periodo nella mia […]

  4. […] della festività di Ognissanti, mi sono ritrovata con la mia famiglia a preparare la rocciata di Foligno, svelandoti la ricetta che si tramanda da generazioni nella mia […]

  5. […] optato per il centro benessere dell’Hotel Villa Fiorita di Colfiorito, frazione montana de Lu Centru de lu Munnu. Qui, io e le altre ragazze, dopo un bel brindisi iniziale negli spogliatoi, ci siamo divertite a […]

  6. […] massaie de “Lu centru de lu munnu“, altro nome con il quale è conosciuta Foligno grazie a un’antica storia, la preparano nei mesi autunnali e invernali; in particolare in […]

  7. […] Visitare Foligno durante la Giostra della […]

  8. […] Per scoprire, inoltre, come impiegare il tuo tempo libero a Foligno, ti rimando al mio post scritto qualche tempo fa: “Lu centru de lu munnu”, cosa vedere a Foligno. […]

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.